“Prendiamo atto che l’unica cosa che il Pd è in grado di fare sia rivolgersi alla Corte dei Conti, perchè di rifiuti non hanno mai capito nulla. Si tratta di una materia che ha rappresentato uno dei più grandi fallimenti del centrosinistra, quando era al governo di questa Regione, con un sistema basato sulle discariche, fanalino di coda in Italia. Solo dal 2015 con il centrodestra la Liguria ha messo in campo politiche di incentivazione della raccolta differenziata, salita in questi anni dal 38% al 61% a livello regionale con l’avvio della realizzazione, in corso, degli impianti per il trattamento dell'umido a levante e a ponente. Capiamo che per loro sia lo smacco più grande vedere che questa Giunta sta portando avanti tutti gli atti e le azioni per la chiusura del ciclo: quello che loro non hanno mai fatto e neppure immaginato”. Così l’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Giacomo Raul Giampedrone risponde alla polemica sollevata da alcuni esponenti Dem.
Per quanto riguarda l’attività di Arlir, il Commissario uscente Monica Giuliano aggiunge: “Basterebbe che il Pd andasse sull’Albo pretorio dell’Agenzia per vedere l’attività che è stata svolta fino ad oggi. Solo i decreti pubblicati sono 199. Abbiamo strutturato, con il supporto di due funzionari part time che ringrazio, un Ente che non esisteva, partendo da zero. Non appena Regione Liguria ci ha fornito la sede abbiamo reclutato il personale. In estrema sintesi, volendo elencare solo una parte dell’attività svolta, giorno dopo giorno, oltre tavoli avviati per tutte le procedure legate ad esempio alla contrattazione collettiva decentrata, cito la pubblicazione di tutti i regolamenti, l’avvio di tavoli di confronto e coordinamento con tutte le Province, la digitalizzazione con l’avvio della piattaforma Arlir (amministrazione trasparente), la convenzione per il servizio di tesoreria e quella per il comodato l’uso per i locali degli uffici. Inoltre l’Agenzia sta operando con Regione, Province e Città metropolitana in attuazione dei singoli accordi stipulati nel corso del 2024 svolgendo l’attività di validazione ‘infra-periodo’ dei Piani economici finanziari (Pef) dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti di tutti i Comuni liguri e con l’avvio delle attività di validazione dei Pef dei medesimi sevizi per il periodo regolatorio 2025/2029. Oltre a questo, abbiamo proceduto alla definizione degli strumenti regolamentari dell’ente, al reclutamento del personale (sei persone di cui tre dipendenti diretti), all’informatizzazione delle procedure amministrative e ad ogni singola attività prevista da specifiche indicazioni del Piano Triennale delle attività, come pubblicato”.
Il neo direttore Tommasini aggiunge: “Ritengo che una materia di tale rilevanza debba essere affrontata con maggiore serietà, privilegiando il confronto sui contenuti e sugli aspetti tecnici, superando una sterile polemica politica. Detto questo, confermo la mia piena disponibilità al confronto, finalizzato alla condivisione di un piano d’azione di breve e medio periodo, volto a proseguire e rafforzare il buon lavoro svolto dagli uffici e dall’assessorato competente”. Rispetto al suo incarico attuale, Tommasini precisa: “Ritengo non ci sia alcun aspetto di incompatibilità. Rivesto l’incarico di Presidente di Amaie Energia e Servizi e di Amministratore Unico di Amaie Srl, società che sarà prossimamente posta in liquidazione. Tali incarichi non comportano poteri esecutivi e non prevedono compensi dirigenziali, bensì emolumenti, per circa 18mila euro lordi l’anno complessivi, riconducibili alle funzioni di amministrazione, pubblicamente consultabili sul portale della trasparenza delle società”.














