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Attualità | 30 gennaio 2026, 08:00

Sicurezza stradale, il Municipio VII Ponente invia al Comune l’elenco delle strade dove occorrono dissuasori di velocità

La comunicazione data dal presidente Matteo Frulio in occasione del Consiglio di Municipio. Il caso di via Beato Martino da Pegli sollevato dalla consigliera Lorella Fontana, mentre la consigliera Fulvia Musso si è concentrata su Ca’ Nuova

Un autobus transita nella stretta via Beato Martino da Pegli

Un autobus transita nella stretta via Beato Martino da Pegli

Il Municipio VII Ponente preme l’acceleratore… sul tema della sicurezza stradale e, in particolare, sulla necessità che le vie delle delegazioni siano protette e preservate il più possibile da chi viaggia ad alta velocità, a tutela dei pedoni. 

È con questo intento che, nelle scorse settimane, il presidente Matteo Frulio ha trasmesso agli uffici della Direzione Mobilità del Comune di Genova, coordinati dall’assessore Emilio Robotti, un elenco di strade del Ponente laddove si ritiene necessario installare dissuasori di velocità. 

Il presidente Frulio ha risposto a una precisa richiesta da parte della Civica amministrazione che, in questo senso, intende migliorare notevolmente la sicurezza delle strade cittadine. L’elenco è stato stilato anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, dai comitati di quartiere e dai cittadini. 

Frulio ha comunicato la lista trasmessa al Comune di Genova in occasione del Consiglio di Municipio svoltosi ieri pomeriggio e, nello specifico, rispondendo a due interrogazioni sul tema installazione di dissuasori presentate dalla consigliera municipale di Fratelli d’ItaliaFulvia Musso, e dalla consigliera municipale della LegaLorella Fontana. La prima si è concentrata sulla necessità di sistemi di limitazione della velocità nel quartiere di Ca’ Nuova, mentre la seconda ha trattato il caso specifico di via Beato Martino da Pegli, dove la problematica della sicurezza è di antichissima data. 

“Ho fornito questo elenco - dice il presidente del VII Ponente - che comprende: via Buffa nei pressi di Villa Letizia, viale Modugno nei pressi di Villa Rosa, via Camozzini, via delle Fabbriche, via Villini, oltre ai casi segnalati”. Che sono, per l’appunto, via Beato Martino da Pegli, via Martiri della Libertà, via Novella, via Cravasco, via Calamandrei e via Martiri del Turchino. 

Spetterà ora al Comune fissare le modalità di intervento e di eventuale installazione: “Ci saranno - osserva Frulio - sopralluoghi da parte degli uffici tecnici della Mobilità e da parte della Polizia Locale, e poi si procederà con la collocazione, se saranno rilevati tutti gli estremi necessari. Sempre in tema di sicurezza, ho fatto una richiesta, d’intesa con il comandante di sezione della Polizia LocaleGiacomo Maniscalco, e con il suo vice, Giorgio Birtolo, di tornare a istituire nel nostro Municipio, come accadeva una volta, le giornate per la sicurezza stradale, nelle quali coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. Mi sembra un momento di formazione molto importante e quanto mai necessario”. 

Sul tema pegliese di via Beato Martino, la consigliera Lorella Fontana ha portato l’istanza relativa “all’installazione di un dissuasore di fronte al civico 7, ovvero in un punto in cui la strada è stretta, non ci sono marciapiedi e le auto, spesso, procedono a velocità troppo elevata”.

Anche prima di quel punto, però, via Beato Martino - va detto - presenta situazioni particolarmente delicate: anzitutto perché è una strada stretta interessata, negli ultimi anni, dal passaggio degli autobus (un tempo non avveniva, poi le linee 189 e 190 sono state obbligate a fare questo percorso a seguito delle limitazioni di carico fissate per il ponte di via de Nicolay), e poi perché in un lato il marciapiede sparisce, ma è proprio il punto in cui si trova la Cappella Doria, frequentata quotidianamente da decine di fedeli. Ecco perché anche qui, o immediatamente prima, un dissuasore sarebbe necessario (o qualsiasi altro sistema per spingere i veicoli a rallentare): un paio di anni fa era stata realizzata anche una raccolta di firme, sull’argomento, ma poi l’invito non è mai stato raccolto dalla precedente amministrazione, in particolare da un assessore pegliese mai dimostratosi sensibile alla questione. Ora, grazie all’impegno della consigliera Fontana, se non altro ci sarà un sopralluogo e sarà quella l’occasione per capire quanto una strada possa essere pericolosa, se non allestita come si deve. Quindi benissimo che si prema l’acceleratore, quando lo si fa per non farlo più premere agli altri. 

Alberto Bruzzone

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