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Attualità | 16 marzo 2026, 08:45

Cattedrale di San Lorenzo, nuovi interventi della Soprintendenza: verifica sismica e restauro del campanile

Finanziamento da 1,6 milioni di euro per la messa in sicurezza, il consolidamento e il miglioramento sismico della struttura. Negli ultimi anni già investiti 400 mila euro per facciata, cappella di San Giovanni e opere provvisionali sul campanile

Cattedrale di San Lorenzo, nuovi interventi della Soprintendenza: verifica sismica e restauro del campanile

Proseguono gli interventi di tutela e valorizzazione sulla Cattedrale di San Lorenzo, uno dei complessi monumentali più importanti di Genova. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria ha avviato una nuova fase di lavori dedicata in particolare al campanile della chiesa metropolitana.

Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata su diversi elementi della cattedrale, con interventi di restauro che hanno riguardato prima la cupola e successivamente la facciata principale. In questo contesto la Soprintendenza, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Genova, ha stanziato complessivamente 400 mila euro per opere provvisionali di messa in sicurezza del campanile, per la copertura della cappella di San Giovanni e per il restauro della facciata.

Successivamente è stata avviata una complessa fase diagnostica e conoscitiva dedicata inizialmente al campanile e poi estesa all’intero edificio. Le attività sono state affidate ai dipartimenti DAD (Architettura e Design) e DICCA (Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale) dell’Università di Genova. Lo studio ha previsto anche l’installazione di un sistema di monitoraggio costante della struttura e la realizzazione di un rilievo completo tramite tecnologia laser scanner.

Il campanile della cattedrale risale al XIII secolo e fu modificato nel XVI secolo, con la conclusione dei lavori nel 1522. Nel corso dei secoli è stato oggetto di diversi interventi, tra cui quelli particolarmente significativi della metà dell’Ottocento che però non ne modificarono sostanzialmente l’aspetto.

Sia il campanile sia la facciata principale sono costruiti con due materiali tipici della tradizione medievale genovese: la pietra nera di Promontorio e il marmo bianco di Carrara, disposti a bande alterne. Proprio le superfici esterne del campanile sono oggi interessate da un diffuso fenomeno di degrado. Già nel secolo scorso alcune porzioni erano state sostituite con marmo bardiglio grigio, trattato superficialmente con una rigatura per rendere riconoscibile l’intervento.

Le indagini effettuate hanno permesso di elaborare un progetto complessivo di messa in sicurezza, restauro e consolidamento della struttura, con l’obiettivo di migliorare anche il comportamento sismico del campanile. Per realizzare gli interventi è stato stanziato un finanziamento di 1 milione e 600 mila euro.

L’Arcidiocesi di Genova, attraverso il vicario generale monsignor Marco Doldi, ha espresso alla Soprintendenza gratitudine per l’impegno dimostrato negli anni nella tutela della cattedrale, assicurando la collaborazione del Capitolo dei Canonici e degli uffici diocesani per la realizzazione delle opere.

Responsabile unico del procedimento è l’architetto Roberto Leone della Soprintendenza. Il progetto architettonico è firmato dall’architetto Claudio Montagni, quello strutturale dall’ingegnere Andrea Giannantoni. I lavori sono affidati all’impresa Kairos Restauri di Milano, mentre la direzione dei lavori è dell’architetto Carla Arcolao della Soprintendenza.

Redazione

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