La Procura di Genova ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla frana che domenica 25 gennaio ha colpito la carreggiata della via Aurelia, nel territorio di Arenzano, causando la chiusura della strada in entrambe le direzioni. L’ipotesi di reato è quella di frana colposa: il procedimento è al momento contro ignoti ed è affidato al pm Fabrizio Givri, in forza al gruppo ambiente.
Sul fronte operativo, intanto, continuano senza sosta i lavori di messa in sicurezza del versante. In questi giorni sono impegnati rocciatori e tecnici specializzati nella rimozione dei massi instabili, con operazioni di caduta controllata delle rocce sospese. Per la prossima settimana è inoltre previsto il brillamento di una parte del fronte roccioso, necessario per eliminare ulteriori situazioni di pericolo.
Nei giorni scorsi il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dalla frana, indicando come possibile la riapertura della statale entro la fine di febbraio, compatibilmente con l’andamento degli interventi e le verifiche di sicurezza. Rixi ha anche confermato l’intenzione di avviare l’iter per la realizzazione di una nuova galleria paramassi, in un punto leggermente diverso rispetto all’attuale, chiarendo che “non è una questione di politica, ma di sicurezza”.
Per l’area direttamente coinvolta dal crollo non sono invece previsti interventi strutturali di grande entità. Il viceministro ha parlato di un “progetto più leggero”, sottolineando però la necessità di agire in tempi rapidi: “Non possiamo aspettare altre frane”.
A margine del sopralluogo, Rixi ha incontrato il sindaco di Arenzano, Francesco Silvestrini, e i rappresentanti del Comune di Cogoleto. Al centro del confronto, la possibilità di istituire un tavolo tecnico per analizzare in modo complessivo le criticità dell’intero versante, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza lungo uno dei collegamenti più delicati della Riviera di Ponente.














