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Attualità | 11 febbraio 2026, 17:52

Assarmatori, Stefano Messina confermato presidente fino al 2030

Rinnovo all’unanimità per il numero uno dell’associazione armatoriale: nuova composizione del Consiglio direttivo e tre vicepresidenti. “Priorità rivedere le politiche Ue su sostenibilità e semplificare la burocrazia”

Assarmatori, Stefano Messina confermato presidente fino al 2030

Stefano Messina resterà alla guida di Assarmatori per i prossimi quattro anni, fino al 2030. Lo ha stabilito l’assemblea dell’associazione armatoriale riunita oggi a Roma, approvando all’unanimità la nomina dopo che, lo scorso autunno, la commissione di designazione, al termine delle consultazioni con gli associati, aveva chiesto al presidente uscente la disponibilità a proseguire per un nuovo mandato.

Contestualmente, l’assemblea ha rinnovato anche il Consiglio direttivo. Sono stati confermati Stefano Beduschi, Gaudenzio Bonaldo Gregori, Matteo Catani, Franco Del Giudice, Mariaceleste Lauro, Luigi Merlo, Achille Onorato, Salvatore Ravenna, Vincenzo Romeo e Pasquale Russo. Entrano nel nuovo organo Luigi Cafiero, Giacomo Gavarone, Corrado Neri e Ivanhoe Romin.

Confermati inoltre i due vicepresidenti uscenti, Achille Onorato e Vincenzo Romeo, ai quali si aggiunge Franco Del Giudice. Alla guida della struttura operativa, tra la sede di Roma e gli uffici di Genova e Bruxelles, restano il segretario generale Alberto Rossi e il vice segretario generale Giovanni Consoli.

Nel suo intervento dopo la riconferma, Messina ha tracciato le priorità del prossimo quadriennio: “Non abbiamo tempo per le autocelebrazioni, la rotta che abbiamo imboccato presenta ancora molte onde da affrontare”.

Tra i temi centrali, ha spiegato, “la necessità di rivedere l’assurda e controproducente politica di sostenibilità ambientale dell’Unione europea, l’ulteriore opera di semplificazione dell’apparato burocratico che regola il trasporto marittimo, la valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo della nostra industria nell’ottica di rinsaldare la storica vocazione marittima dell’Italia”.

Un mandato che si apre dunque all’insegna della continuità, ma con un’agenda dichiaratamente orientata al confronto con le istituzioni europee e al rafforzamento competitivo del comparto marittimo nazionale.

Redazione

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