Il confronto sul futuro del ciclo dei rifiuti in Liguria entra in una fase decisiva e si carica di tensione politica. Con la scadenza dell’avviso esplorativo ormai alle porte, esattamente fra 10 giorni, ovvero il 21 febbraio, e la scelta di Amiu di non presentare la manifestazione di interesse, il dibattito tra Regione e Comune si sposta inevitabilmente sul piano istituzionale. Al centro c’è il termovalorizzatore, considerato dalla giunta regionale un passaggio strategico per chiudere il ciclo in autonomia e ridurre i costi in bolletta per cittadini e imprese.
A intervenire questa mattina, a margine di un evento organizzato dalla Uil, è stato il presidente della Regione, Marco Bucci, che ha ribadito la linea dell’ente e l’intenzione di procedere senza esitazioni. "Noi vogliamo che si faccia il termovalorizzatore. Abbiamo fatto il bando perché le aziende interessate così si fanno conoscere. Se Amiu non vuole partecipare, mi sembra un passo indietro. Mi auguro che ci ripensino e che vadano avanti in quest’ottica", ha dichiarato Bucci.
Il riferimento è alla decisione di Amiu di non aderire all’avviso promosso dall’Agenzia regionale dei rifiuti. Una scelta confermata ieri in consiglio comunale dall’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che ha spiegato come, nelle condizioni attuali, la società in house non possa assumere il ruolo di promotore senza un partner industriale.
Ma per il presidente della Regione la partecipazione di Amiu resta centrale: "Certamente Amiu è la componente fondamentale perché ha il grosso del volume della raccolta dei rifiuti, quindi Amiu deve partecipare". Bucci ha poi aggiunto: "Può darsi che sia solo un segnale di pigrizia ma non è questo il discorso. Io sinceramente non l’ho capito il perché. Comunque, ognuno è libero di fare quello che vuole. Noi andiamo avanti perché i cittadini liguri, e soprattutto i genovesi, se vogliono ridurre la Tari hanno bisogno del termovalorizzatore".
Dalla Regione, dunque, nessuna intenzione di rallentare. L’obiettivo dichiarato è ridurre i costi legati al conferimento dei rifiuti fuori regione e incidere sulla Tari, tema particolarmente sentito dai cittadini. Dal fronte comunale, invece, ieri l’assessora Pericu ha chiarito che il mancato invio della manifestazione di interesse non preclude la possibilità di partecipare alla futura gara vera e propria e che i tempi dell’avviso, uniti al diniego della proroga richiesta dal Comune, avrebbero reso impossibile per Amiu organizzarsi per tempo con un partner industriale.














