Collaborazione e dialogo: sono questi i componenti della ricetta che l’Associazione degli agenti marittimi genovesi (Assagenti) ha rilanciato anche oggi incontrando con l’intero consiglio guidato dal Presidente, Gianluca Croce, il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale, Tito Vespasiani.
In questa occasione Croce ha rilanciato l’idea di un orologio sulle grandi infrastrutture e sui cantieri che riguardano il porto. “Le inevitabili e fisiologiche incertezze che riguardano anche i tempi di ultimazione della diga, in un quadro attuativo che coinvolge più livelli istituzionali e operativi – ha detto Croce – rimarcano, se ancora ve ne fosse bisogno, la necessità di una informativa costante sullo stato dell’arte delle grandi opere, con una proiezione al mercato internazionale dello shipping, che noi agenti rappresentiamo, e che deve essere messo in condizione di programmare per tempo le scelte commerciali, operative e relative alle linee”.
L’incontro di oggi fa seguito a quello di alcuni mesi addietro, con il Presidente della stessa Autorità, Matteo Paroli e con l’allora Comandante del porto di Genova, Ammiraglio Ispettore Piero Pelizzari successivamente sostituito dall’Ammiraglio Antonio Ranieri.
“Questi incontri istituzionali – ha concluso il Presidente di Assagenti – non sono forma, bensì sostanza. Con i tanti appuntamenti in calendario che attendono il porto di Genova, sia dal punto di vista delle nuove infrastrutture che delle scelte di governance, una finestra di dialogo e di confronto rappresenta una delle componenti determinanti il successo del nostro scalo”.














