La Corte d’Appello di Genova ha confermato le condanne inflitte in primo grado, con rito abbreviato, a cinque imputati accusati di stalking di gruppo nei confronti di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino.
La decisione dei giudici di secondo grado è stata resa nota dallo stesso medico attraverso un post pubblicato sui social network, nel quale ha spiegato di aver appreso l’esito del procedimento dal proprio legale.
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra settembre e novembre 2021, nel pieno della campagna vaccinale contro il Covid-19. Secondo l’impianto accusatorio, gli imputati, riconducibili all’area no vax, avrebbero messo in atto una condotta persecutoria reiterata attraverso canali telematici, con messaggi, commenti e contenuti offensivi e minacciosi, configurata come stalking di gruppo.
Due ulteriori indagati avevano in precedenza patteggiato la pena, mentre altre posizioni risultano ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Nel commentare la sentenza, il medico ha parlato di un vero e proprio "stillicidio telematico" che avrebbe inciso in modo profondo sulla sua vita privata e su quella della sua famiglia, sottolineando le conseguenze personali di mesi di attacchi ripetuti.
Bassetti ha inoltre ringraziato la Digos della Questura di Genova, allora diretta da Riccardo Perisi, e la Procura della Repubblica per l’attività investigativa svolta e per aver sostenuto l’impostazione accusatoria nei vari gradi di giudizio.
La vicenda si inserisce nel contesto delle tensioni che hanno accompagnato il dibattito pubblico durante la pandemia, periodo in cui diversi medici e operatori sanitari finiti sotto i riflettori per le loro posizioni scientifiche sono stati bersaglio di minacce e campagne denigratorie online.














