Prosegue il dialogo tra Comune di Genova e Cassa Depositi e Prestiti per realizzare, da parte di quest’ultima, uno studentato presso l’ex ospedale psichiatrico di Quarto. Prosegue e, nel frattempo, il discorso potrebbe ampliarsi ancora: nei giorni scorsi, infatti, alcuni rappresentanti di Cdp hanno incontrato a Palazzo Tursi la sindaca Silvia Salis, che è al lavoro su questo dossier insieme agli assessori all’Urbanistica, Francesca Coppola, e al Patrimonio e Politiche Abitative, Davide Patrone.
Oltre a Quarto, infatti, il Comune intende partecipare a un bando, emesso da Cassa Depositi e Prestiti, per attingere a ulteriori risorse da destinare agli alloggi per studenti e, infine, ecco la realtà più in fase embrionale ma altamente suggestiva: Cdp, infatti, sta osservando con estrema attenzione immobili nel centro storico di Genova, con la finalità di acquisirli e trasformare pure questi in alloggi e servizi per studenti, andando così a creare un circolo virtuoso e provando a realizzare nei vicoli un progetto ambizioso di rigenerazione urbana.
È una prospettiva che, naturalmente, piace moltissimo all’amministrazione comunale, anche per andare incontro, in maniera concreta, a tutti i problemi legati alla sicurezza, provando a dare una svolta significativa alla vita stessa e alle abitudini del centro storico. La parte antica della città, quella a pochi passi dalle facoltà di via Balbi, popolata sempre più di studenti è un sogno che attira, una prospettiva che potrebbe davvero lasciare un’impronta virtuosa.
Il primo step del rapporto con Cdp, comunque, rimane quello di Quarto, ed è anche il più avviato: ventunomila metri quadrati dell’ex ospedale psichiatrico sono già di proprietà dell’ente controllato dal Ministero dell’Economia, che valuta ora come portare avanti l’operazione studentato. Non includerà solamente posti letto, come spiegato giorni fa anche dalla sindaca Salis durante la Giunta Comunale itinerante presso il Municipio IX Levante, ma sarà anche dotato di aule studio e di laboratori.
Il futuro studentato a Quarto è stato al centro della riunione a Palazzo Tursi, poi si è analizzata pure la possibilità, da parte del Comune, di aderire a un bando emesso dalla stessa Cdp. Inizialmente, le risorse erano state stanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca: la precedente amministrazione non partecipò, mentre quella attuale intende proporsi e sta vagliando un elenco di strutture di sua proprietà da presentare in termini di adesione al bando.
L’importo previsto è di ventimila euro a struttura, per realizzare ulteriori posti letto per gli studenti. Ve n’è un grande bisogno in città e l’appello fatto dall’Università di Genova è stato colto in più sensi: oltre a Cassa Depositi e Prestiti, infatti, sono in fase di realizzazione altri studentati.
Importante e molto ampio, con oltre cinquecento posti letto, sarà anche quello di Sestri Ponente. Qui lo sviluppatore è una società privata, la svizzera Koa Advisory, che è attualmente al lavoro presso le aree ex Marconi: lo studentato è il focus di una vasta opera di rigenerazione urbana. Studentati e rigenerazione: una formula che ha dato i suoi frutti anche in altre città, ed ecco perché Genova intende non perdere l’occasione, potendo anche contare su un’Università decisamente in crescita.
Altra prospettiva riguarda Sampierdarena: l’idea è quella di trasformare in studentato l’ex Deposito Tabacchi e Monopolio in via Degola, un tempo adibito a magazzini. È la proposta lanciata dal consigliere municipale del Pd Filippo Dapino, studente universitario, insieme alla consigliera comunale dem Monica Russo, con l’obiettivo di riqualificare il quartiere e renderlo un nuovo polo universitario per la città.














