Oggi il limite è quello urbano ordinario: 50 chilometri orari. Eppure, ci troviamo in uno dei punti più frequentati di Sestri Ponente, a ridosso dell’area pedonale di via Sestri. Così, la rotonda di piazza Baracca, mai formalmente normata, sarà ora trasformata in zona 30, con l’introduzione di attraversamenti pedonali e una disciplina chiara della circolazione.
Una scelta che punta a eliminare quella che viene definita una “zona grigia”, dove il passaggio tra spazio pedonale e carreggiata avviene senza una regolamentazione specifica, generando spesso tensioni tra automobilisti e pedoni.
A spiegarlo è il presidente del Municipio Medio Ponente, Fabio Ceraudo: “Noi ne abbiamo già ampliate parecchie - (ndr: riferendosi alle zone 30) - da via San Giovanni d’Acri a viale Canepa. E sulla rotonda di via Sestri, in piazza Baracca, questa non è nemmeno normata: oggi i veicoli lì possono transitare a 50 km/h e dovremo normarla, mettendo anche l’attraversamento pedonale. Questa è una zona grigia, ovvero in cui passi da una zona pedonale ad una strada. Praticamente si autonorma e questo non va bene perché non si tutela nessuno”.
Il riferimento è anche a un episodio avvenuto tempo fa: “C’è stato un incidente, una signora ha subito un grave infortunio e oltre a non aver avuto risarcimenti, ho saputo che è stata multata. Quindi questa zona si trasformerà in zona 30, con le strisce pedonali”.
E ancora: “L’obiettivo è tutelare i cittadini. E rimarco: è una zona a 50 km/h e questo non va bene. Adesso la richiesta è passata in giunta, e tutti erano d’accordo. E poi non è mai stata normata, così non è possibile”, aggiunge Ceraudo.
L’intervento su piazza Baracca si inserisce nel più ampio Piano sulla sicurezza stradale presentato nei giorni scorsi dall’assessore comunale alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, che prevede l’introduzione di una zona 30 in ogni municipio entro il 2026, nove “strade scolastiche” (due istituti per municipio) e la riqualificazione di numerosi attraversamenti pedonali.
“Le zone 30 non sono una scelta ideologica, ma tecnica e scientifica. È dimostrato che riducono gli incidenti gravi e mortali. La differenza tra un investimento a 30 km/h e a 50 km/h è enorme in termini di conseguenze”, aveva sottolineato Robotti.
Non tanto il numero degli incidenti, spesso legati alla distrazione, quanto la gravità degli esiti: è su questo aspetto che incide la riduzione della velocità. L’istituzione delle nuove zone 30 avverrà tramite una delibera con linee guida dettagliate e istruttorie motivate, così da superare eventuali criticità normative.
Per piazza Baracca si tratta dunque di un intervento atteso: una regolamentazione chiara in un punto di forte passaggio, con l’obiettivo dichiarato di rendere più sicura la convivenza tra veicoli e pedoni.
















