È stata rinviata al prossimo 18 giugno l’udienza preliminare nei confronti di un uomo di 53 anni accusato di violenza sessuale e minaccia nei confronti dell’ex compagna, una donna di 52 anni. I fatti contestati risalgono al 4 e al 22 settembre 2025 e sarebbero avvenuti all’interno di un camper parcheggiato a Carasco, nell’entroterra del Tigullio.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, in entrambe le occasioni l’uomo avrebbe costretto la donna a subire rapporti sessuali all’interno del mezzo in cui la stessa viveva. In uno degli episodi, l’avrebbe spinta sul letto del camper per consumare il rapporto contro la sua volontà. All’imputato viene contestata anche una minaccia: "Non dire niente sennò ti ammazzo", avrebbe detto alla donna.
L’indagine è partita dopo la denuncia presentata in seguito al secondo episodio. In quell’occasione, alcuni passanti avevano segnalato urla provenienti dal camper parcheggiato nell’area di un centro commerciale. La donna era stata soccorsa e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, da cui era stata dimessa con una prognosi di tre giorni.
L’uomo, assistito dagli avvocati Andrea Martinelli e Marzia Ceschina, ha sempre sostenuto che i rapporti fossero consensuali. La persona offesa è difesa dall’avvocato Fabio La Mattina.
Sarà il giudice per l’udienza preliminare Liborio Mazziotta a stabilire, al termine dell’udienza fissata per giugno, se disporre il rinvio a giudizio.














