Un percorso che attraversa i secoli, dalle tracce preromane fino alla città contemporanea, per raccontare come si è trasformata l’area di piazza Dante. È questo il cuore del progetto “Dal sottosuolo al cielo: Genova, 25 secoli intorno alla Berio”, promosso dalla Biblioteca Berio nell’ambito del 2026 dedicato alle trasformazioni urbane.
L’iniziativa si propone come un viaggio multidisciplinare tra storia, archeologia, architettura e memoria urbana, con l’obiettivo di valorizzare la biblioteca non solo come luogo di studio, ma anche come spazio di ricerca e dialogo tra epoche diverse. Il progetto si concentra sull’area su cui oggi sorge la Berio, raccontandone l’evoluzione: da insediamento antico a nodo centrale della Genova moderna.
Il programma si articola in più livelli: da un lato un ciclo di incontri, in programma nella Sala dei Chierici, che approfondiranno temi legati alle stratificazioni storiche della città. Tra gli appuntamenti, si parlerà delle tombe della necropoli sotto via XX Settembre, del quartiere scomparso tra Sant’Andrea e Ponticello e delle trasformazioni urbane tra Cinquecento e fine dell’Ancien Régime, fino ai cambiamenti più recenti legati alla crescita della città moderna.
Accanto agli incontri, è prevista una passeggiata urbana il 26 maggio, curata dalla Società Dante Alighieri, che guiderà i partecipanti attraverso le stratificazioni storiche dell’area di piazza Dante e dintorni, offrendo una lettura diretta del tessuto urbano.
A completare il progetto, una mostra allestita nel tunnel di accesso della biblioteca, visitabile dall’8 aprile. Il percorso espositivo, attraverso pannelli illustrati, ripercorre le principali fasi di trasformazione dell’area: dalle origini preromane alla Genova medievale, dal seminario barocco alla città borghese ottocentesca, fino allo sviluppo verticale del Novecento.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Berio e importanti istituzioni culturali del territorio, tra cui il Museo di Archeologia Ligure e il Museo di Sant’Agostino, con il supporto scientifico della Fondazione Ordine degli Architetti di Genova e il coinvolgimento dell’Arcidiocesi di Genova.
Non solo conferenze e visite guidate: il progetto include anche esposizioni di reperti archeologici e storico-artistici provenienti dalle collezioni museali coinvolte, oltre a una selezione di materiali bibliografici e proposte di lettura tematiche. Un dialogo diretto tra fonti materiali e documentarie che restituisce al pubblico una visione completa e stratificata della città.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e si tengono alle 16.30. Per la passeggiata urbana è invece richiesta la prenotazione obbligatoria.















