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Cultura e spettacoli | 07 aprile 2026, 15:26

“I fili oscuri del Male”, sei racconti per esplorare l’abisso umano

Nel nuovo libro di Roberta Perdelli Bottino l’orrore diventa chiave di lettura della realtà, tra noir, gotico e tensione psicologica ambientata anche a Genova. Domani la presentazione alla Feltrinelli

Un’esplorazione del lato più oscuro della natura umana, dove violenza, paura e ossessioni si intrecciano fino a diventare motore delle scelte individuali. È attorno a questo asse che si sviluppa “I fili oscuri del Male – Racconti dell’abisso”, la nuova raccolta firmata da Roberta Perdelli Bottino e pubblicata da De Ferrari Editore.

Il volume riunisce sei racconti accomunati da un filo conduttore preciso: il Male non come entità astratta o sovrannaturale, ma come espressione concreta delle azioni umane. Le storie si muovono tra ambientazioni diverse, dalle Dolomiti ai vicoli di Genova, attraversando contesti sospesi tra storia, mito e contemporaneità.

Ne emerge un mosaico narrativo che affronta declinazioni differenti dell’oscurità: dall’incubo di una notte di Capodanno isolata in montagna alla deriva psicologica di un uomo diviso tra normalità e violenza; da una maledizione che richiama il mito di Medusa fino a una giornalista disposta a oltrepassare ogni limite pur di arrivare per prima sulla scena del crimine. Non mancano riferimenti alla dimensione storica e culturale, come nel racconto che rilegge in chiave oscura la figura di Niccolò Paganini o in quello ambientato nella Genova del Cinquecento, tra superstizione e repressione.

L’impianto della raccolta punta soprattutto sulla tensione psicologica. L’orrore, più che mostrato, viene suggerito attraverso atmosfere, silenzi e dettagli che alimentano inquietudine, in una scrittura che risente della formazione giornalistica dell’autrice e mantiene un taglio visivo e asciutto.

Nella prefazione, lo scrittore Danilo Arona colloca l’opera all’interno della tradizione horror italiana capace di indagare il lato oscuro della realtà, mentre tra i commenti spicca quello di Federico Zampaglione, che sottolinea l’efficacia inquietante dei racconti.

Giornalista professionista, Perdelli Bottino ha costruito la propria carriera tra televisione, carta stampata e comunicazione istituzionale, collaborando con diverse realtà nazionali e locali. Parallelamente ha sviluppato un percorso narrativo che in questa raccolta trova una sintesi tra suggestioni horror, noir e gotiche, con uno sguardo centrato sulle ambiguità dell’esperienza umana.

Domani, mercoledì 8 aprile, il libro “I fili oscuri del Male – Racconti dall’abisso” sarà presentato al pubblico a La Feltrinelli di via Ceccardi. L’appuntamento è fissato per le ore 18 e rappresenta la prima occasione per incontrare l’autrice Roberta Perdelli Bottino e approfondire i temi della raccolta.

Durante l’incontro interverrà anche lo scrittore Danilo Arona, che ha firmato la prefazione del volume, mentre a moderare sarà la giornalista Antonia Ronchei. 

Redazione

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