"Lo sblocco dei fondi per la messa in sicurezza idraulica dei rivi Rovare e Noce è il frutto di un lungo e appassionato lavoro cominciato fin dal primo giorno del nostro mandato, 10 mesi fa, con un chiaro indirizzo politico da parte del mio assessorato e la collaborazione tra gli uffici tecnici comunali e regionali per allocare finalmente, dopo quattro anni, 31 milioni di euro fondamentali per la messa in sicurezza idrogeologica del quartiere di San Fruttuoso, della Val Bisagno e di tutta la città. Tramite la direzione comunale Opere Idrauliche siamo già al lavoro per accelerare al massimo l’iter amministrativo funzionale alla sistemazione del rio Rovare: l’obiettivo è indire la gara entro il 31 dicembre 2026".
Lo dichiara l’assessore a Lavori pubblici, Opere strategiche e infrastrutturali e Protezione civile del Comune di Genova, Massimo Ferrante.
"Come noto – spiega Ferrante – il decreto di avvalimento da parte del Commissario di Governo ci è stato trasmesso pochi giorni fa. Tuttavia, rispetto ai lavori di messa in sicurezza del rio Rovare, rimasti fermi al 2022, vogliamo accelerare per avviare al più presto l’attività di aggiornamento progettuale e acquisizione delle autorizzazioni, secondo un iter che prevede: l’aggiornamento degli elaborati progettuali secondo il nuovo Codice degli Appalti per l’acquisizione della Valutazione di Impatto Ambientale da parte della Regione Liguria, l’indizione della Conferenza dei Servizi per l’approvazione del nuovo progetto esecutivo con conseguente avvio della procedura espropriativa, l’aggiornamento del quadro economico, la verifica e validazione del progetto e l’indizione della gara".
"Per quanto riguarda la messa in sicurezza del rio Noce – precisa Ferrante – la gara d’appalto sarà quasi certamente successiva rispetto all’intervento sul rio Rovare, essendo il processo autorizzativo e di aggiornamento del progetto ancora più articolato e complesso, data la necessità sia di acquisire numerose aree tramite espropri e/o servitù, sia di prevedere la risoluzione di importanti interferenze con le utenze presenti nel sottosuolo".
"Parliamo di due opere idrauliche strategiche per la nostra città – conclude Ferrante – che avevo già cominciato a seguire quando ero presidente di Municipio, e di cui Genova ha urgente bisogno per evitare gli allagamenti che, purtroppo, si verificano periodicamente, con ingenti danni per il territorio tra residenti e attività commerciali. Allagamenti, come quello del 1° settembre 2025, che si sarebbero potuti evitare se si fosse dato immediatamente corso ai lavori di messa in sicurezza dei rivi Rovare e Noce, come da progetto esecutivo approvato dalla Regione Liguria nel 2022. Finalmente, grazie alla collaborazione fra la direzione Opere Idrauliche del Comune di Genova e gli uffici tecnici della Regione, le risorse stanziate possono essere utilizzate per cominciare i lavori: un’ulteriore testimonianza del nostro impegno per la lotta al dissesto idrogeologico che l’Amministrazione ha rimesso al centro dell’agenda politico-amministrativa della città".














