“Altro che territorio fuori controllo: i dati raccontano un’altra realtà”. Così afferma il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, replicando alle accuse del centrodestra sulla sicurezza nei quartieri, respingendo la lettura di emergenza e rivendicando il lavoro portato avanti sul territorio. “Quante volte ancora dovremo rispondere ai fallimenti altrui? Noi, intanto, continuiamo a lavorare. Tutti i giorni. Con i fatti. E sì, ogni tanto ci tocca pure spiegare l’ovvio”, esordisce Ceraudo.
Il presidente contesta nel merito la ricostruzione dell’opposizione: “Negli ultimi giorni qualcuno ha descritto Cornigliano come territorio ‘fuori controllo’. Peccato che i dati dicano altro. Ma si sa: quando i numeri non piacciono, c’è chi preferisce gli slogan”.
Entrando nel dettaglio, rivendica i numeri: “In nove mesi abbiamo fornito dati ufficiali anche su loro richiesta della Polizia Locale: presidi aumentati, interventi aumentati, controlli aumentati. Sono numeri veri, non ‘sentito dire’”.
E porta esempi concreti: “Il coordinamento con le Forze dell’ordine ha consentito la chiusura momentanea e la sanzione di 13 mila euro al locale di via San Giovanni d’Acri, oggi sotto attenzione della Prefettura, oltre a un altro intervento straordinario della Locale”.
Ceraudo chiarisce poi il ruolo del Municipio: “Il Municipio non ha pattuglie, non emette ordinanze e non comanda la Polizia Locale. Il nostro lavoro è segnalare, coordinare, sollecitare, intervenire sul decoro e lavorare con i servizi sociali. E lo stiamo facendo, senza pause e senza selfie”.
Sui giardini Melis, uno dei punti sollevati dall’opposizione, rivendica gli interventi: “Il 12 febbraio abbiamo organizzato la prima ‘Giornata della Cura’, con Aster, Amiu e Area Tecnica. Non un evento: un intervento”. E aggiunge: “A metà febbraio abbiamo effettuato una pulizia straordinaria con Plastic Free, ripulendo una villa lasciata in condizioni pietose. Un lavoro enorme, fatto sul campo, non sulla tastiera”.
Nel mirino anche le critiche sulla gestione di alcune aree del territorio: “Per Villa Serra voglio ricordare che in sette anni di annunci zero cantieri. Per anni promessa come ‘Museo dell’Acciaio’: museo sì, ma solo nelle conferenze stampa”. Quindi la situazione attuale: “Oggi stiamo lavorando all’assegnazione a Sant’Egidio, con un progetto sociale vero che presenteremo pubblicamente. Meno slogan, più realtà”.
E ancora: “Su Valletta San Pietro, ferma da anni, abbiamo riattivato l’iter e avviato i lavori. Non è magia: è lavoro”. Su Villa Bombrini: “Prima un autoparco, poi un PalaBombrini da milioni. Nel frattempo rendering e studi per 800 mila euro, ma zero cantieri. Oggi abbiamo tre milioni veri per il parco e un percorso serio per un impianto sportivo pubblico, non per pochi”.
Infine, il tema sociale: “In Villa Serra vivevano persone senza dimora da anni, ben prima del nostro insediamento. Abbiamo chiesto ai servizi di prenderle in carico: una persona ha accettato, altre no. Il disagio esiste, ma non diventa una colpa per chi è più fragile e non può diventare un’arma politica”.
E la chiusura: “La sicurezza e il decoro non si affrontano con gli allarmismi. Si affrontano con il lavoro quotidiano e la presenza sul territorio che garantiamo sempre. È quello che stiamo facendo, tutti i giorni, senza bisogno di inventarci emergenze”.














