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Attualità | 24 aprile 2026, 11:54

Corte Lambruschini, quel che resta del 'Bruco' non è di competenza comunale. Ferrante: "La proposta di demolizione deve partire dai privati"

Il tratto superstite della passerella, diventato insicuro e degradato, è di proprietà condominiale. "Concorreremo alle spese se riterrà di demolire o di riqualificare il moncone"

I lavori di demolizione del Bruco

I lavori di demolizione del Bruco

Il tratto di passerella pedonale sopravvissuto alle demolizioni del 2016 in zona Corte Lambruschini, definito 'Bruco nascosto' non dipende da Palazzo Tursi. Nonostante il degrado segnalato dai cittadini, che denunciano come la struttura sia diventata un dormitorio di fortuna e un luogo di insicurezza, l'amministrazione comunale ha le mani legate da vincoli di proprietà.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante, ha risposto in aula all'interrogazione presentata da Rosanna Stuppia, Mauro Avvenente, Pietro Piciocchi e Davide Falteri che chiedeva interventi urgenti per il recupero o l'abbattimento del tratto rimanente. "La passerella pedonale detta 'bruco' non ricade nel demanio stradale comunale", ha precisato Ferrante, spiegando che la struttura è "ricompresa nelle convenzioni urbanistiche del comparto, di cui il Comune risulta solo quale condomino".

La parte abbattuta dieci anni fa sorvolava la strada, ed era quindi di competenza pubblica. Quello che resta oggi, invece, si trova interamente su suolo privato.

"Il tratto rimanente ricade interamente nel sedime di Corte Lambruschini, per cui è escluso dalle competenze del settore strade e dei lavori pubblici. Al momento non ci risultano proposte o richieste da parte del condominio sulla demolizione o su interventi sulla parte rimanente".

Ferrante ha sottolineato che, sebbene il Comune faccia parte del condominio per una quota residua, non ha il potere di agire unilateralmente: "Nessuno nega quello che lei evidenzia, è sotto gli occhi di tutti. Però la proposta deve arrivare dal condominio. Il Comune concorrerà alle spese se il condominio riterrà di demolire o di riqualificare il moncone".

La commissaria Stuppia, pur prendendo atto del chiarimento sulla proprietà, ha sollecitato un ruolo attivo dell'amministrazione: "Penso che il Comune possa comunque interagire con il condominio e chiedere di provvedere almeno alla pulizia e alla sistemazione ordinaria". 

Chiara Orsetti


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