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Cronaca | 04 maggio 2026, 17:00

Sicurezza nel Medio Ponente, Ceraudo: "I problemi ci sono e non li nascondiamo: stiamo lavorando per risolverli”

Dopo l’attacco dell’opposizione , il presidente replica: "Non ho mai detto che va tutto bene. Le criticità non sono nate in undici mesi e arrivano da lontano: a differenza di chi le ha nascoste sotto il tappeto, noi le stiamo affrontando". E sul locale di via San Giovanni d’Acri: "Segnalato di nuovo a Prefetto e Questore"

Sicurezza nel Medio Ponente, Ceraudo: "I problemi ci sono e non li nascondiamo: stiamo lavorando per risolverli”

"Io non ho mai detto che non ci sono problemi a Sestri e Cornigliano e che va tutto bene, anzi, è esattamente il contrario". Replica così il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo alle accuse sollevate dall’opposizione dopo l’aggressione avvenuta ieri mattina a Cornigliano. "Sfido chiunque a trovare una mia affermazione in cui dico che va tutto bene. Noi, a differenza di chi ha governato per dieci anni, non stiamo nascondendo i problemi sotto il tappeto".

Una risposta diretta, che ribalta le critiche ricevute e rivendica l’azione dell’amministrazione municipale: "I problemi ci sono, lo sappiamo, e stiamo mettendo in campo qualsiasi azione possibile per cercare di risolverli".

Nel mirino finisce anche la precedente gestione del territorio "Chi prima c’era non ha mai sollevato queste questioni. Il degrado, i bivacchi e la presenza di senza tetto ai giardini Melis non sono nati in undici mesi, ma affondano le radici ben prima. Lo stesso vale per Sestri, con criticità in via Bianchieri o via Travi: non risultano atti ufficiali nei registri".

Ceraudo rivendica quindi un cambio di approccio: "Noi stiamo affrontando tutto con serietà, con l’obiettivo di risolvere le criticità, ma serve tempo". E ancora: "In undici mesi abbiamo avviato interventi straordinari di pulizia  anti degrado e azioni amministrative documentate che loro in tre anni, dove non risulta neanche un documento". 

Un passaggio riguarda anche il locale di via San Giovanni d’Acri, più volte finito al centro di segnalazioni: "Ho già inviato una lettera di esposto e presentato nuovamente atti a prefetto, questore e forze dell’ordine"."Ricordo che in passato ci sono voluti quattro anni per arrivare alla chiusura di un’attività simile, gestita dal medesimo proprietario del locale in via d'Acri che prima aveva un'attività fronte stazione. Noi cercheremo di metterci molto meno tempo". Proprio su questo, il M5S in Municipio ha avviato una raccolta firme con l'obiettivo di chiudere il locale, l'Havana Club, in via d'Acri, oggetto anche di un'altra raccolta firme cittadina "e non politica" supportata dai due consiglieri Maurizio Amorfini (Lega) e Alessandro Laguzzi (Fdl). 

Infine, il tema degli organici: "Le forze dell’ordine sono passate da circa 70 a 50 unità: venti in meno sono tante, considerando che devono coprire il distretto che include Cornigliano, Valpolcevera e Sampierdarena".

E la conclusione: "Non nascondiamo nulla e non diciamo che va tutto bene. Ma i problemi si sono accumulati nel tempo perché per troppo si è fatto finta di nulla, ora stiamo cercando di risolverli".

La replica arriva poco dopo il duro affondo dell'opposizione a seguito della rissa avvenuta tra via San Giovanni d’Acri e piazza Massena ieri, domenica 3 maggio, dove un uomo è stato inseguito e picchiato da più persone, prima dell’arrivo della polizia locale che ha fatto disperdere il gruppo. 

Federico Antonopulo


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