Dopo le polemiche per i commenti omofobi apparsi sotto un suo post sui social, poi rimossi, la consigliera comunale Paola Bordilli, in seguito alla mozione d’ordine avanzata dal consigliere Filippo Bruzzone, interviene in aula per prendere le distanze e respingere le accuse.
Al centro della vicenda, una serie di messaggi di estrema gravità comparsi online, con frasi che auguravano “lesbiche lapidate” e “gay in galera”, oltre a immagini evocative di violenza. Contenuti che hanno sollevato un’ondata di indignazione trasversale e acceso il dibattito politico cittadino.
Durante il suo intervento in Consiglio comunale, Bordilli ha chiarito con fermezza la propria posizione: “Vorrei che fosse chiaro: non parliamo di mie frasi, ma di commenti fatti sotto uno dei miei tanti post. Ci tengo a dirlo perché non ho letto questa chiarezza da parte di tutti”.
La consigliera ha quindi preso le distanze in modo netto: “Io mi dissocio completamente da quelle parole, che mi fanno schifo. Non ho alcun problema a condannare qualcosa quando è necessario”.
Bordilli ha rivendicato il proprio percorso personale e umano, sottolineando come non possano esserci dubbi sul suo rispetto verso gli altri: “Chi mi conosce sa che nella mia vita personale ho sempre avuto rispetto verso il prossimo”.
Spiegando la gestione dei propri canali social, ha aggiunto di non riuscire a monitorare costantemente tutti i commenti: “Ho post con centinaia di commenti e faccio fatica a seguirli tutti”. Ha però ringraziato chi le ha segnalato i contenuti offensivi, permettendole di intervenire: “Voglio ringraziare quella persona che, anche in modo provocatorio, mi ha segnalato questi commenti”.
La consigliera ha inoltre spiegato di aver trascorso meno tempo online nel fine settimana per motivi familiari, circostanza che avrebbe ritardato la rimozione dei contenuti: “Un mio familiare stava poco bene, ho passato meno tempo sui social. I commenti li ho cancellati io personalmente”.
Infine, Bordilli ha espresso perplessità per le reazioni politiche successive: “Rimango perplessa da comunicati partiti forse troppo in fretta, senza nemmeno conoscermi”.














