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Attualità | 14 maggio 2026, 19:18

Amt, approvato anche dai soci il piano di risanamento: ora parte la fase operativa, Nicola Pascale nuovo direttore generale

L’assemblea chiude l’iter dopo i via libera di Regione, Comune e Città Metropolitana. Il piano punta al recupero dell’equilibrio economico-finanziario attraverso rafforzamento patrimoniale, revisione dei contratti di servizio, strategia tariffaria ed efficientamento

Amt, approvato anche dai soci il piano di risanamento: ora parte la fase operativa, Nicola Pascale nuovo direttore generale

Il piano industriale di risanamento di Amt è stato approvato anche dall’assemblea dei soci. È l’ultimo passaggio dell’iter avviato nelle scorse settimane e culminato, negli ultimi giorni, con i via libera del consiglio regionale, del consiglio comunale di Genova e del consiglio metropolitano. Con il voto dei soci si chiude la fase istituzionale e societaria più rilevante e si apre quella operativa: l’attuazione concreta delle misure previste per riportare in equilibrio i conti dell’azienda, salvaguardare la continuità del servizio e rafforzare la sostenibilità di lungo periodo del trasporto pubblico genovese e metropolitano.

L’assemblea si è riunita nel pomeriggio nella sede di Amt. Alla seduta hanno preso parte il vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile, il vicesindaco della Città Metropolitana di Genova Simone Franceschi e il consiglio di amministrazione dell’azienda, guidato dal presidente Federico Berruti. Nella stessa seduta i soci hanno autorizzato anche l’assunzione dell’ingegnere Nicola Pascale come nuovo direttore generale di Amt.

Il piano era già stato deliberato dal consiglio di amministrazione nella seduta del 5 maggio 2026 e approvato poi dai consigli comunale e metropolitano di Genova rispettivamente il 12 e il 13 maggio. È stato elaborato in collaborazione con enti, consulenti economici, advisor legali, l’esperto e il suo team incaricato della composizione negoziata della crisi. L’obiettivo è il recupero dell’equilibrio economico-finanziario e il rafforzamento della sostenibilità dell’azienda, mantenendone la natura pubblica in house.

I quattro pilastri del piano

Il piano poggia su quattro direttrici principali: il rafforzamento patrimoniale come misura di salvaguardia della continuità aziendale; la revisione dei contratti di servizio del trasporto pubblico locale per garantire la sostenibilità economico-finanziaria; l’evoluzione della strategia tariffaria avviata il primo novembre 2025; il percorso di efficientamento e razionalizzazione della struttura industriale.

Proprio sul fronte dell’efficientamento, l’11 maggio l’azienda ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali che prevede diverse misure: l’attivazione dei pensionamenti anticipati volontari, accompagnata da un progressivo ricambio generazionale del personale; il miglioramento della velocità commerciale del servizio, anche grazie agli interventi di mobilità in corso a partire dal progetto dei 4 Assi; il potenziamento delle verifiche sui titoli di viaggio, anche attraverso la ricollocazione di personale inidoneo al ruolo di verificatore; lo smaltimento delle ferie pregresse e la sperimentazione di forme di part-time per il personale viaggiante.

Berruti: “Ora l’obiettivo è realizzare tutte le azioni previste”

Per il presidente di Amt Federico Berruti, il voto dei soci consente un avanzamento decisivo nella procedura di composizione negoziata della crisi. “L’approvazione del piano di risanamento da parte dei soci di Amt consente la positiva evoluzione della composizione negoziata della crisi che in questi mesi ha permesso di salvaguardare la continuità di Amt”, afferma Berruti.

Il presidente ha ringraziato gli enti coinvolti nel percorso, “a partire dal Comune di Genova, con la sindaca Silvia Salis, il vicesindaco Alessandro Terrile e gli assessori Emilio Robotti e Davide Patrone, la Regione Liguria con il presidente Marco Bucci e gli assessori Claudia Morich e Marco Scajola, Filse con il direttore Ugo Ballerini, Città Metropolitana di Genova con il vicesindaco Simone Franceschi e tutti i dirigenti e gli uffici che con loro hanno collaborato alla definizione di questo percorso”.

Berruti ha richiamato anche il lavoro dei consulenti, degli advisor legali e dell’esperto incaricato della composizione negoziata, oltre al contributo dei dipendenti: “In questi mesi difficili, il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di Amt è stato fondamentale: a loro va il mio ringraziamento per la professionalità e l’impegno nel garantire continuità al servizio di trasporto pubblico”.

Un passaggio è stato dedicato anche a Paolo Ravera, direttore generale ad interim e direttore amministrativo: “Ringrazio il dottor Ravera, che ha svolto con dedizione e competenza l’incarico di direttore generale ad interim, oltre a quello di direttore amministrativo, e che rappresenterà una figura chiave per il risanamento e il futuro di Amt, in collaborazione con il nuovo direttore generale”.

Infine il riferimento alle organizzazioni sindacali: “Ringrazio le organizzazioni sindacali per il senso di responsabilità dimostrato nell’affrontare in modo costruttivo il periodo che stiamo attraversando: l’accordo di efficientamento interno siglato lunedì scorso con loro e con l’esperto rappresenta un tassello fondamentale per il percorso di risanamento. L’obiettivo ora è di realizzare tutte le azioni previste dal piano”.

Terrile: “Conclusa la fase più importante, ora il rilancio”

Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore al Bilancio e all’Indirizzo e controllo delle partecipate Alessandro Terrile, che parla di un passaggio decisivo per il futuro dell’azienda.

È stato un percorso complesso che ha visto un grande lavoro della giunta, azienda, consulenti, enti locali, lavoratori e rappresentanti sindacali”, commenta Terrile. “Con l’approvazione di oggi, concludiamo la fase più importante del percorso, ora inizia l’attuazione del piano che prevede di raggiungere l’equilibrio societario e quindi il rilancio di un’azienda storica della nostra città, punto di riferimento per il trasporto pubblico locale non solo per l’utenza cittadina, ma per tutta l’area metropolitana”.

Terrile rivendica anche la scelta di mantenere salda la proprietà pubblica dell’azienda: “Risanare Amt, mantenendo salda la proprietà pubblica, è stato il primo impegno che, con responsabilità, ci siamo assunti dall’insediamento della nostra giunta, meno di un anno fa. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito attivamente per il raggiungimento di questo primo, importante e per nulla scontato obiettivo”.

Franceschi: “Un punto di partenza, non un traguardo”

Per il vicesindaco metropolitano e consigliere delegato ai Trasporti Simone Franceschi, il voto dell’assemblea apre la fase più difficile: quella dell’attuazione.

L’approvazione odierna del piano industriale di risanamento è un punto di partenza, non un traguardo. Dopo mesi di difficoltà e incertezza, abbiamo oggi la possibilità concreta di ripartire: di programmare, efficientare e rilanciare Amt su basi solide e condivise”, dichiara Franceschi.

Ora inizia la parte più impegnativa: ogni soggetto coinvolto, soci, management, Comuni, lavoratori, organizzazioni sindacali, dovrà fare la propria parte per trasformare le previsioni del piano in risultati reali e misurabili”, aggiunge il vicesindaco metropolitano. “Lo diciamo con chiarezza, perché al centro di tutto ci sono i cittadini e le comunità di un territorio vasto e articolato come quello della Città Metropolitana di Genova. Un trasporto pubblico efficace ed efficiente non è un obiettivo astratto: è una risposta concreta ai bisogni quotidiani di chi si sposta ogni giorno, in città come nelle valli. Questa responsabilità non possiamo e non vogliamo dimenticarla”.

Nicola Pascale nuovo direttore generale

Nella stessa seduta l’assemblea ha autorizzato l’assunzione dell’ingegnere Nicola Pascale, selezionato dal consiglio di amministrazione, come nuovo direttore generale di Amt. Pascale era già consulente dell’azienda dal gennaio 2026 e subentra a Paolo Ravera, che aveva ricoperto il ruolo ad interim dopo l’uscita dell’ex direttrice generale ed ex presidente Ilaria Gavuglio.

Pascale, originario di Avellino, è laureato in ingegneria civile all’Università Federico II di Napoli e ha conseguito un master in management del trasporto pubblico locale alla Sapienza di Roma. È stato amministratore unico di Anm - Azienda Napoletana Mobilità dal 2018 al 2025 e direttore tecnico di Monza Mobilità tra il 2023 e il 2025, dopo circa vent’anni di incarichi tecnico-gestionali in strutture pubbliche e private del settore della mobilità. Dal 2024 al 2026 è stato anche presidente del consiglio direttivo del consorzio “Full Green”, tra Atm Milano, Atac Roma, Cotral, Amts Catania e Anm Napoli.

Nel suo curriculum rientrano esperienze nella pianificazione dei trasporti, nella mobilità sostenibile, nella sicurezza stradale, nella gestione di aziende complesse e nell’infomobilità. Alla guida dell’azienda napoletana, secondo quanto indicato nel profilo professionale, ha seguito il passaggio da una fase di crisi a una situazione di equilibrio economico e finanziario, attraverso riorganizzazione dei processi, esodo incentivato, rinnovo della flotta, incremento dei ricavi e revisione della logistica del trasporto su gomma.

Ringrazio il consiglio di amministrazione e i soci per la fiducia accordatami”, dichiara Pascale. “Assumere la guida di una realtà storica e strategica come Amt rappresenta per me un grande onore e, soprattutto, un’importante responsabilità. Lavoreremo insieme, con impegno, pragmatismo e spirito di collaborazione, per rafforzare il ruolo del trasporto pubblico locale come servizio essenziale per l’intera Città Metropolitana di Genova”.

Il percorso: Regione, Comune, Città Metropolitana e assemblea soci

Con il voto dell’assemblea si completa il percorso istituzionale e societario avviato nei giorni scorsi. Il primo tassello era stato il via libera del consiglio regionale al disegno di legge sul trasporto pubblico locale, approvato all’unanimità, con lo stanziamento di 40 milioni di euro destinati al Comune di Genova e collegati agli investimenti previsti nella manovra su Amt. Nel provvedimento rientrano anche i contributi in conto esercizio fino a 3,3 milioni di euro, di cui 1,3 milioni nel 2026 e 2 milioni nel 2027, per le procedure di esodo anticipato nel trasporto pubblico locale su gomma, a favore della Città Metropolitana di Genova e delle Province di Imperia, La Spezia e Savona.

Poi è arrivato il via libera del consiglio comunale di Genova alla delibera sul piano di risanamento, con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. La manovra complessiva vale circa 110 milioni di euro e punta ad affrontare una situazione finanziaria segnata da debiti consistenti, perdite accumulate e dalla necessità di certificare la continuità aziendale. In aula la sindaca Silvia Salis ha definito il piano il “whatever it takes” per salvare l’azienda, ribadendo che Amt resterà pubblica.

Il terzo passaggio è stato quello del consiglio della Città Metropolitana, che ha approvato il sostegno al piano con 10 voti favorevoli della maggioranza e 9 astensioni dell’opposizione. L’ente contribuirà con 1,5 milioni di euro alla ricapitalizzazione e con 700 mila euro all’anno all’aumento del contratto di servizio. La sindaca metropolitana Salis ha parlato di “una delle più grandi operazioni di salvataggio del trasporto pubblico locale nella storia di questo Paese”.

Con l’approvazione dei soci e la nomina del nuovo direttore generale, Amt entra dunque nella fase più concreta del risanamento. Il passaggio politico e societario è compiuto; ora la partita si sposta sull’applicazione delle misure, sulla tenuta del servizio, sull’equilibrio dei conti, sugli accordi con i creditori e sulla capacità di trasformare il piano in risultati visibili per cittadini, lavoratori e territorio metropolitano.

F.A

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