Proseguono le indagini della procura di Roma sulla morte dei cinque italiani che hanno perso la vita durante un’immersione subacquea nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Gli inquirenti, che procedono per l’ipotesi di omicidio colposo al momento contro ignoti, ascolteranno i familiari delle vittime e i responsabili del dipartimento dell’Università di Genova dove insegnava Monica Montefalcone, docente di Ecologia morta nella tragedia insieme alla figlia.
Nell’ambito della delega di indagine affidata alla Squadra Mobile capitolina verranno acquisite anche le testimonianze dei connazionali che si trovavano a bordo della safari boat “Duke of York”, l’imbarcazione da cui era partita l’immersione.
L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione le ore precedenti alla tragedia e verificare ogni aspetto legato all’organizzazione dell’esplorazione subacquea, avvenuta in alcune grotte a circa 60 metri di profondità, dove i cinque italiani hanno trovato la morte.
Nei giorni scorsi è stato intanto affidato l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, la prima vittima italiana rientrata in Italia dalle Maldive. Gli accertamenti medico-legali potranno fornire elementi utili per chiarire le cause del decesso.
La procura acquisirà inoltre tutto il materiale che potrebbe essere riportato in Italia insieme alle salme, compresi dispositivi elettronici, pc e cellulari. Elementi che potrebbero contribuire a ricostruire contatti, messaggi, pianificazione dell’immersione e organizzazione dell’uscita in mare.
Non è escluso, infine, che i pm possano inoltrare una rogatoria alle autorità maldiviane per ottenere ulteriore documentazione e atti relativi agli accertamenti già svolti sul posto.














