/ Sport

Sport | 22 maggio 2026, 23:33

L'ItalVolley femminile subito a segno! Serbia battuta in rimonta 3-2, le azzurre inaugurano alla grande l'AIA AeQuilibrium Cup di Genova

Sfida al cardiopalma al Palasport, dove la Nazionale di Velasco conquista un successo di assoluto valore contro la formazione di Terzic: Adigwe e Omoruyi sugli scudi, domani sera la sfida alla Turchia

Foto G. Siri

Foto G. Siri

Si apre con una grande vittoria in rimonta il cammino della Nazionale femminile di volley nella prima giornata dell'AIA Aequilibrium Cup di volley. Davanti ai 2.500 spettatori del nuovo Palasport di Genova, non completamente gremito in attesa del sold out previsto domani sera contro la Turchia, la formazione di Velasco, con tante assenze di lusso e numerose giovani in rampa di lancio, gioca con grinta e carattere superando 3-2 la quotata Serbia. Una sfida entusiasmante, caratterizzata da continui ribaltoni che hanno infiammato il pubblico genovese in un clima di grande festa. 

LA PARTITA

Velasco schiera Cambi in palleggio, Nwakalor e Manfredini al centro, Nervini e Omoruyi schiacciatrici, Obossa opposto e Fersino libero. Assenze di peso anche nella Serbia senza Boskovic su tutte, ma è la squadra di Terzic a farsi preferire in avvio, con le azzurre imprecise in ricezione e con percentuali non altissime in attacco che portano Ivanovic e compagne sul 14-11. Ci pensano però Nwakalor e Nervini a muro a chiudere subito il gap, con l'ingresso di Ilaria Spirito a rinforzare la seconda linea. Il doppio cambio Diop-Scola per Cambi-Obossa dà un'ulteriore scossa all'Italia, che sale 20-16 dopo un break di 5-0, ma gli errori in attacco di Nervini e Obossa riportano a contatto la Serbia, costringendo Velasco a interrompere il gioco. Time out più che mai azzeccato, perchè il successivo turno in battuta di Nervini piega la ricezione serba, con l'Italia brava a chiudere il primo parziale sul punteggio di 25-23 grazie all'errore al servizio di Mirkovic. 

Equilibrio totale in avvio di secondo set, tra scambi rocamboleschi e qualche imprecisione da una parte all'altra a regalare comunque spettacolo al pubblico del Palasport, con la presenza in prima linea del sindaco di Genova, Silvia Salis, del vice presidente della Regione Simona Ferro e di Ornella Marchese, ex pallavolista genovese che proprio al Palasport, nel 1973, giocò con la maglia della Nazionale l'ultima sfida ufficiale a Genova contro la Cina. Italia in controllo sino all'11-9, prima dello strappo serbo con il turno in battuta di Tica a portare la formazione di Terzic sul 17-12. Rientrano Diop e Scola a completare il solito doppio cambio di Velasco, ma la Serbia tiene alti i giri del motore respingendo il tentativo di rimonta azzurro fino al 19-21, portando a casa 25-22 il secondo set. 

Avvio sprint della squadra di Terzic che sale subito 4-0 a inizio terzo parziale, ma l'Italia non si scompone riacciuffando subito il punteggio e mettendo la freccia (10-9) grazie a Nervini e Omoruyi: Velasco si gioca anche la carta Adigwe e l'opposto di Conegliano risponde presente firmando il controbreak che riporta avanti le azzurre (13-12). La reazione serba è però immediata: sale 22-19 la formazione biancorossa, approfittando di un'Italia poco incisiva al centro e in battuta, portandosi così avanti 2 set a 1. 

Velasco non rivoluziona il sestetto a inizio quarto set, con la Serbia più continua e l'Italia a cercare di restare agganciata al treno tra buone giocate ed errori di inesperienza dovuti alle tante giovani in campo: si viaggia praticamente punto a punto fino al 16-16, quando il muro a uno di Omoruyi e l'attacco di Adigwe portano le azzurre a +2. Prende fiducia la formazione di Velasco, che allunga 22-18 grazie al monster block dell'opposto classe '07 e alla pipe di Omoruyi a infiammare i 2.500 spettatori del Palasport e a portare la sfida al tie break. 

Quinto e decisivo set che si gioca sul filo di lana: Omoruyi e Adigwe mettono a terra palloni pesanti, Uzelac e Mitrovic non sono da meno in casa Serbia, ma sono i due contrattacchi di Nervini a scavare il solco decisivo che regala all'Italia un successo di assoluto prestigio in attesa della super sfida di domani sera contro la Turchia, vincente nel match pomeridiano (3-2 il finale) contro la Polonia.

Paolo Garassino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium