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Cronaca | 23 maggio 2026, 10:55

Era ricercato da più di un anno, latitante arrestato a Genova con un documento falso: deve scontare 8 anni e 2 mesi

Giuseppe Antonio Trimboli, 65 anni, originario di Gioia Tauro, è stato rintracciato dalla Polizia in un condominio in una zona residenziale del capoluogo ligure. La condanna definitiva era legata a un processo per associazione mafiosa

Era ricercato da più di un anno, latitante arrestato a Genova con un documento falso: deve scontare 8 anni e 2 mesi

Era ricercato dal 30 novembre 2024, dopo un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura generale di Reggio Calabria in seguito a una condanna definitiva per associazione mafiosa. Giuseppe Antonio Trimboli, 65 anni, originario di Gioia Tauro, è stato arrestato ieri pomeriggio a Genova dalla Polizia, al termine di un’attività investigativa condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria con la collaborazione dei colleghi genovesi.

L’uomo era stato condannato a 12 anni di reclusione nell’ambito dell’operazione “Provvidenza”, condotta dal Ros dei Carabinieri e legata alla famiglia di ’ndrangheta dei Piromalli. Successivamente, nei suoi confronti, era stato emesso un nuovo provvedimento di cumulo che, riconoscendo il vincolo della continuazione tra i reati, aveva ricalcolato la pena residua in 8 anni e due mesi.

Trimboli era stato condannato anche nel processo “Spazio di Libertà”, nato da un’operazione della Squadra mobile di Reggio Calabria coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia reggina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe favorito la latitanza di Giuseppe Crea, indicato come vertice dell’omonima cosca attiva a Rizziconi, e di Giuseppe Ferraro, ritenuto elemento di spicco della ’ndrina Ferraro-Raccosta. I due erano stati catturati il 29 gennaio 2016 all’interno di un bunker sotterraneo nelle campagne di Maropati, in provincia di Reggio Calabria.

Le ricerche del latitante sono state avviate dagli investigatori reggini, coordinati dal procuratore generale di Reggio Calabria, attraverso l’analisi delle frequentazioni e degli spostamenti pregressi, anche sulla base di elementi acquisiti dall’Arma dei Carabinieri. Proprio questi approfondimenti avevano fatto emergere, nei giorni scorsi, la possibilità che Trimboli avesse lasciato la Calabria trovando rifugio fuori regione.

La pista ha portato fino a Genova, dove ieri pomeriggio i poliziotti della Squadra mobile reggina, insieme agli agenti della Squadra mobile del capoluogo ligure, hanno individuato il 65enne all’interno di un condominio in una zona residenziale della città. Una volta acquisito il riscontro, è scattato il blitz che ha portato alla cattura.

Al momento dell’arresto, Trimboli è stato trovato in possesso di un documento d’identità falso.

Redazione

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