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Attualità | 24 maggio 2026, 15:36

Tari, il Comune di Genova è al lavoro per evitare gli aumenti. Ma preoccupa il bilancio di Amiu

Il vicesindaco Alessandro Terrile: “Per dire qualcosa di più certo, dobbiamo attendere i conti”. Nei giorni scorsi il piano industriale della società partecipata da Palazzo Tursi è stato illustrato alle organizzazioni sindacali

Tari, il Comune di Genova è al lavoro per evitare gli aumenti. Ma preoccupa il bilancio di Amiu

“Stiamo lavorando per non far aumentare la tassa, ma è ancora troppo presto per dire qualcosa di definitivo”.Alessandro Terrile, vicesindaco e assessore comunale al Bilancio, dopo aver gestito la complessa partita di Amt, sta mettendo mano al dossier riguardante l’imposta sui rifiuti, la Tari

Ogni anno il timore, da parte dei cittadini, è quello di dover pagare di più rispetto a quello precedente. “Sicuramente l’acconto di luglio corrisponderà a quello del 2025 - anticipa Terrile - mentre per quanto riguarda il saldo, è ancora troppo presto per dire se ci saranno variazioni o meno, ma è chiaro che l’obiettivo da parte della Civica amministrazione è quello di evitare questo scenario”. 

Ci sono però i conti da vedere e, soprattutto, “c’è da attendere il piano finanziario che sarà redatto dalla Arlir, ovvero la nuova Agenzia regionale ligure per i rifiuti. Sulla base di quel documento, calibreremo la tariffa puntuale”. 

Per adesso l’unico elemento certo, come spiegato da Palazzo Tursi nelle scorse settimane, è che “la Giunta Comunale ha approvato lo slittamento della scadenza per il versamento dell’acconto Tari 2026 per le utenze domestiche”.

Per il 2026, la prima scadenza è slittata dal 30 marzo al 30 giugno. Slittano, inoltre, dal 30 aprile al 30 luglio la scadenza della seconda rata e dal 30 maggio al 30 agosto il versamento della terza. “Sarà luglio il mese in cui decideremo la tariffa finale”, osserva Terrile. 

Anche i conti di Amiu, però, preoccupano i sindacati. L’allerta sulla tenuta dell’azienda che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti arriva dal segretario regionale del sindacato FiadelUmberto Zane, a pochi giorni dal volantinaggio di Usb sotto Tursi e il chiaro messaggio politico sul rischio di una crisi strutturale: “Dopo Amt, Amiu?”. 

Nei giorni scorsi, il presidente dell’azienda partecipata, Paolo Macchi, ha presentato il nuovo piano industriale ai rappresentanti dei lavoratori. “In base a quello che ci ha detto il presidente nell’incontro a cui abbiamo partecipato in tanti, devono aggiustare il bilancio per un buco importante, ha riferito, che supera i 4 milioni - rivela Zane - Non è un segnale rassicurante, anche se alla fine riusciranno a riportarlo in pareggio o in positivo di poche decine di migliaia di euro come sempre è stato fatto. Ma con l’aumento contrattuale nazionale firmato a dicembre, quindi con gli stipendi che sono saliti, l’emorragia potrebbe anche arrivare vicino ai 10 milioni”.

Intanto, il vicesindaco e assessore al Bilancio Terrile risponde anche in merito alla cosiddetta ‘rottamazione quinquies’, che prevede la definizione agevolata delle posizioni debitorie verso gli enti locali. La misura consente a chi ha ricevuto cartelle relative a Imu, Tari, tassa di soggiorno e canoni concessori di regolarizzare la propria posizione versando soltanto l’importo originario dovuto, senza applicazione di sanzioni né interessi. 

Secondo Terrile, “il Comune aderirà a questa possibilità con una delibera di Giunta entro la prima settimana di giugno, poi ci sarà il passaggio con il voto in Consiglio comunale. Nella delibera saranno inserite tutte le cartelle, quelle legate alle contravvenzioni del Codice della strada, quelle su Imu, Tari, Tosap o al pagamento dei servizi comunali, come quelle di ristorazione e mense”.

Dopo l’ok da parte del Consiglio Comunale, la delibera andrà comunicata all’Agenzia delle Entrate e Riscossione con modalità che saranno rese note entro il prossimo 15 giugno. Le delibere degli enti dovranno poi essere comunicate e trasmesse anche al Ministero delle Finanze entro il 30 settembre.

Alberto Bruzzone

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