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Attualità | 26 maggio 2026, 11:49

Sestri Levante, incentivi fino a 2mila euro contro la desertificazione commerciale nelle frazioni

Il Comune lancia un bando per sostenere botteghe alimentari e laboratori artigianali. L'assessore Bacherotti: "I negozi di vicinato sono un presidio sociale fondamentale"

Sestri Levante, incentivi fino a 2mila euro contro la desertificazione commerciale nelle frazioni

Incentivi fino a 2.000 euro per aprire o mantenere un negozio di alimentari e un laboratorio artigianale nelle frazioni. È il provvedimento approvato dalla Giunta comunale di Sestri Levante per contrastare la potenziale desertificazione commerciale nelle aree periferiche del territorio.

Il bando - aperto fino al 31 dicembre 2026 - si rivolge a micro imprese che avviano una nuova attività di vicinato alimentare o un laboratorio artigianale (panifici, rosticcerie, gelaterie, pastifici) nelle frazioni individuate: Santo Stefano del Ponte e Pietra Calante, San Bartolomeo della Ginestra, Lavagnina, Santa Vittoria e Santa Margherita di Fossa Lupara, Montedomenico, Villa Libiola e Villa Tassani, San Bernardo, Villa Loto e Villa Azaro. Priorità alle nuove aperture; le attività già esistenti potranno accedere al contributo in subordine.

Le risorse stanziate ammontano a 4.000 euro. Chi ottiene il contributo è tenuto a mantenere l'attività per almeno cinque anni, ad aprire almeno tre giorni a settimana per dieci mesi l'anno e a non chiudere altre unità locali preesistenti nell'area nei due anni successivi.

«Le nostre frazioni non possono restare senza negozi di prossimità - spiega l'Assessore al Commercio Luca Bacherotti - Un panificio, una rosticceria, una piccola bottega alimentare non sono solo un servizio commerciale: sono presidio sociale, soprattutto per gli anziani e per chi ha difficoltà a spostarsi. Questo provvedimento è un inizio che sicuramente svilupperemo in futuro».

«L'obiettivo dichiarato dell'Amministrazione - aggiunge il Sindaco Francesco Solinas - è tutelare tutto il tessuto cittadino. Cambiano le abitudini ma le esigenze umane, di un contatto quotidiano e di un punto di riferimento come può essere la bottega del quartiere o della frazione, restano».

Redazione

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