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Attualità | 27 luglio 2026, 16:11

Prè si riprende la piazza: un mese per "spacciare" bellezza

Dal 29 luglio al 30 agosto il quartiere si trasforma in un palcoscenico diffuso tra teatro, musica e moda circolare. Il Comitato Per Prè e Maniman Teatro: "Vogliamo bucare i pregiudizi"

C'è una parola che a Prè pesa più di tutte le altre, ed è "spaccio". Il Comitato di quartiere Per Prè e la compagnia Maniman Teatro hanno deciso di prenderla di petto, invece di scansarla, e di ribaltarne il senso: da agosto, in Piazzetta Vittime di tutte le Mafie e in Piazza Inferiore del Roso, si "spaccerà" arte, cultura, musica, teatro e relazioni. Nasce così Spaccia Arte, il festival che dal 29 luglio al 30 agosto, ogni sera dalle 19.30 alle 22.30, proverà a restituire al centro storico genovese un'immagine diversa da quella con cui troppo spesso viene raccontato.

L'idea nasce da una convinzione semplice quanto radicale: un quartiere si racconta anche — soprattutto — attraverso ciò che sceglie di costruire, non solo attraverso i problemi che la cronaca gli affibbia. "Spacciare arte, spacciare cultura, spacciare musica, teatro, incontri, relazioni e bellezza", si legge nella presentazione del progetto: un mese intero in cui il cuore di Prè diventerà uno spazio aperto, condiviso tra artisti, musicisti, attori, scrittori e semplici cittadini. "Vogliamo iniettare fiducia, bucare i pregiudizi e dimostrare che a Prè si può anche spacciare bellezza", spiegano gli organizzatori, giocando fino in fondo con un lessico che il quartiere conosce fin troppo bene per trasformarlo in un manifesto di segno opposto.

Dietro il progetto ci sono due realtà che si sono trovate quasi naturalmente. Da un lato il Comitato Per Prè, nato nel febbraio 2023 dall'iniziativa di cittadini che vivono e amano il centro storico e che negli anni è diventato un punto di riferimento per chi, nel quartiere, crede nella cittadinanza attiva come strumento di cambiamento. Dall'altro Maniman Teatro, compagnia che porta l'improvvisazione teatrale nelle strade come occasione di incontro e integrazione, e che ogni sera del festival animerà la piazza con spettacoli diversi, pensati per un pubblico di tutte le età.

A dare forma musicale alla rassegna è Anita Falchi Delitala, che ne cura la direzione artistica insieme a un gruppo di colleghi coinvolti nell'avventura come Andrea Ferrera, Matteo Minola, Simone Borsellini, Susanna Gozzetti, Luca Terzolo e Gianluca Vaccarino, oltre al contributo di Dino Clemente, musicista e membro storico del Comitato. È lei a raccontare meglio di chiunque altro lo spirito che anima il progetto: "L'atmosfera che si respira al Comitato Per Prè è qualcosa di speciale: un senso di casa, di accoglienza e di comunità che oggi è sempre più raro trovare", spiega Falchi Delitala, che descrive Spaccia Arte come il frutto della "disponibilità, alla passione e alla generosità di tante persone che hanno deciso di mettere a disposizione tempo, energie e competenze per costruire qualcosa di bello per il quartiere". Nei giovedì del festival, in particolare, la musica sarà protagonista assoluta, tra concerti, aperitivi e spettacoli dal vivo: un modo, spiega ancora la direttrice artistica, per "restituire, anche solo per qualche ora, il calore umano, l'incontro e il senso di comunità che il Comitato Per Prè coltiva ogni giorno".

Il festival non è solo palco e musica. Ogni giovedì sera L'Ostaia in Darsena e la Focacceria Sociale, il progetto di inclusione lavorativa ideato da Gino Repetto, che ha già saputo farsi conoscere in città, uniranno le forze per un aperitivo curato, pensato per far dialogare qualità gastronomica e convivialità di quartiere. E non mancherà la moda, ma quella che rinuncia al concetto stesso di acquisto: Ogigia, sartoria circolare del quartiere ideata da Raffaella Rovida e già premiata a livello comunale ed europeo, presenterà la propria collezione autunnale in una sfilata particolare, dove i capi non saranno in vendita ma solo in abbonamento, un armadio condiviso, flessibile, pensato per essere riadattato al gusto e al corpo di chi lo indossa, in un piccolo esperimento pilota da cinque abbonamenti.

Dietro la varietà del programma c'è un'idea di fondo che tiene insieme ogni serata del festival: quella di una piazza che, se abitata, diventa automaticamente più sicura, più viva, più capace di generare fiducia reciproca tra chi la attraversa. È una scommessa che Prè fa da tempo su se stesso, e che per un mese intero, tra spettacoli, note musicali e taglieri condivisi, proverà a diventare visibile a tutta la città.

Isabella Rizzitano

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