Una situazione ormai "fuori controllo" ruota attorno alla Cooperativa Sociale San Carlo Onlus, realtà attiva nel settore dell'accoglienza e attualmente commissariata dalla Prefettura. Per accendere i riflettori sulla vertenza, UIL Liguria e Uiltucs Liguria hanno organizzato un presidio di protesta per giovedì 4 giugno, dalle 10 alle 12, proprio davanti al palazzo della Prefettura di Genova.
In piazza scenderanno, fianco a fianco, i dipendenti della cooperativa e i migranti ospitati nelle strutture, uniti per denunciare il grave stato di precarietà in cui versano da tempo. Nonostante il provvedimento di commissariamento e i ripetuti allarmi lanciati a mezzo stampa dalle sigle sindacali, la crisi non ha trovato soluzione.
I sindacati hanno riassunto in tre punti chiave i motivi della mobilitazione.
Stipendi bloccati: Sono circa 50 i dipendenti della cooperativa che non percepiscono la propria retribuzione da mesi, pur continuando a garantire il servizio.
Emergenza accoglienza: Sono circa 300 i migranti ospitati che vivono in condizioni precarie. Secondo la denuncia dei sindacati, mancano i servizi essenziali, il vestiario adeguato e il pocket money. Segnalata anche la scarsa qualità del cibo somministrato.
Diritto allo studio negato: A causa della scarsità di risorse destinate ai servizi, diversi minori (sia accompagnati che non accompagnati) non riescono a frequentare la scuola con regolarità. Di fatto, viene disatteso il loro diritto fondamentale alla mobilità e all'istruzione all'interno delle strutture CAS.
"Nonostante il commissariamento della San Carlo e le ripetute denunce avanzate da Uil e Uiltucs – spiegano i rappresentanti sindacali – lavoratori e migranti continuano a versare in condizioni di totale precarietà. Per questo motivo la mobilitazione si è resa ormai necessaria e improrogabile".














