Prosegue a ritmo serrato la realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova. Con la posa, completata oggi con successo, del ventitreesimo cassone, l’opera supera il primo chilometro di lunghezza complessiva, confermando il progressivo avanzamento del progetto e la solidità dell’impianto esecutivo. L’opera è realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Parallelamente all’installazione dei cassoni, continuano senza interruzioni le attività di consolidamento del fondale, fase fondamentale per garantire stabilità all’infrastruttura. Il cantiere opera con continuità, 7 giorni su 7, attraverso lavorazioni complesse che richiedono tecnologie avanzate e competenze altamente specialistiche.
“Il superamento del primo chilometro di sviluppo della Nuova Diga Foranea è un traguardo che misura concretamente l'avanzamento di una delle opere marittime più complesse d'Europa. La posa del ventitreesimo cassone conferma che il cantiere procede con continuità, grazie a un impianto esecutivo solido e a un coordinamento costante tra tutti i soggetti coinvolti – dichiara Carlo De Simone sub commissario Ricostruzione Genova – Come Struttura Commissariale seguiamo da vicino ogni fase di questo progetto, con l'obiettivo di garantire il rispetto dei tempi, la sicurezza delle lavorazioni e la piena trasparenza nell'impiego delle risorse pubbliche. La complessità tecnica di un'opera che si realizza in mare, sette giorni su sette, richiede competenze altamente specialistiche e un presidio attento: è un impegno che onora la storia e la vocazione marittima di Genova. La nuova diga non è soltanto un'infrastruttura strategica per il porto e per la città, ma un investimento decisivo per la competitività del sistema Paese nel Mediterraneo. Ogni cassone posato avvicina Genova a una nuova capacità logistica, capace di generare lavoro qualificato, sviluppo e valore per l'intero territorio.”
“Raggiungere il primo chilometro della Nuova Diga Foranea rappresenta una tappa importante nell'avanzamento di un'opera strategica per il futuro del porto di Genova e dell'intero sistema logistico nazionale. Non è soltanto un traguardo tecnico: è la dimostrazione concreta di come una visione di lungo periodo possa tradursi in risultati reali attraverso il lavoro quotidiano di molte persone”, commenta Matteo Paroli, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. “La Nuova Diga è il principale intervento di un più ampio programma di investimenti pubblici che, tra Genova e Savona, vale complessivamente 3,6 miliardi di euro. Opere di questa portata richiedono capacità progettuale, qualità amministrativa, continuità decisionale e una forte collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Sono questi gli elementi che consentono di trasformare le risorse disponibili in infrastrutture in grado di generare competitività, sviluppo e nuove opportunità di investimento. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le istituzioni coinvolte e ai soggetti che stanno contribuendo alla realizzazione dell'opera. La Nuova Diga è certamente un'opera di straordinaria complessità ingegneristica, ma è anche il risultato del lavoro quotidiano di molte persone che, spesso lontano dai riflettori, assicurano il coordinamento delle attività, la gestione delle procedure e il costante avanzamento del progetto. È grazie a questo impegno condiviso che un'infrastruttura strategica per il porto, per il territorio e per il Paese sta progressivamente diventando realtà”, ha aggiunto.
“Il superamento del primo chilometro della Nuova Diga Foranea – evidenzia Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild – segna un risultato di grande valore ingegneristico e industriale, che testimonia concretamente la capacità della filiera italiana di operare con efficacia in contesti tra i più complessi a livello europeo. È un traguardo che valorizza competenze, innovazione e una catena produttiva ampia e integrata, impegnata quotidianamente in mare con standard elevati di qualità e sicurezza. La nuova diga si inserisce in una visione infrastrutturale più ampia e di sistema che, insieme al Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, contribuirà a rafforzare e proiettare il ruolo di Genova e del suo porto come principale porta di accesso al Mediterraneo e nodo strategico dei corridoi europei. Progetti come questi contribuiscono alla modernizzazione del Paese, attraendo investimenti, rafforzando la competitività del Paese, generando occupazione qualificata e attivando filiere, con creazione di valore duraturo per i territori. Progetti di questa portata confermano inoltre la centralità degli investimenti in infrastrutture moderne e sostenibili come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale.”
Il progetto della Nuova Diga Foranea vede oggi il coinvolgimento di una comunità tecnica ampia e composita, impegnata quotidianamente in un sistema integrato di attività che unisce professionalità diverse: ingegneri, tecnici, operatori marittimi, sommozzatori, personale specializzato nelle lavorazioni offshore e nella logistica portuale. Un impegno corale che rappresenta anche un’importante occasione di valorizzazione delle professioni del mare, patrimonio identitario del territorio genovese, oggi reinterpretato attraverso innovazione, sicurezza e formazione continua.
Con la sua configurazione avanzata – distanziata dalla costa, progettata per accogliere navi di ultima generazione e migliorare accessibilità e sicurezza del porto – questa nuova infrastruttura introduce un cambio di scala nelle capacità del sistema portuale della città. Significa rotte più efficienti, maggiore competitività internazionale, nuove prospettive per traffici marittimi e investimenti, a conferma che l’opera non sarà solo un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del porto e della città, ma anche un grande progetto industriale capace di generare competenze, occupazione qualificata e valore per il sistema paese.















