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Attualità | 27 luglio 2026, 08:00

Carburanti alle stelle, si va verso un intervento ponte per il gasolio

L’obiettivo è quello di dare un segnale prima della settimana delle partenze da bollino rosso di inizio agosto

Carburanti alle stelle, si va verso un intervento ponte per il gasolio

Un intervento ponte, puntato in particolare sul gasolio, da mettere in campo già la prossima settimana. E' quello a cui starebbe lavorando in queste ore il governo prima di poter liberare maggiori risorse dopo i calcoli del Mef sull'extragettito Iva di luglio per l'accise mobili. Si interverrebbe così da subito - si osserva nella maggioranza - anche per dare un segnale prima della settimana delle partenze da bollino rosso di inizio agosto.
Il caro carburante resta, infatti, in cima ai pensieri di Giorgia Meloni, che anche venerdì ne ha parlato a lungo con il ministro Giancarlo Giorgetti per provare a trovare le strategie più efficaci sul complesso dossier. 
Resta, però, sempre il tema delle risorse da reperire mentre la fiammata dei prezzi non accenna a diminuire come dimostrano anche i dati di oggi dell'osservatorio del Mimit (diesel 2,18 e benzina 1,98 al litro). 
Avanti, dunque, con un provvedimento che dovrebbe riguardare in un primo tempo il diesel per poi intervenire, come spiega lo stesso ministro Adolfo Urso, con le accise mobili quando saranno noti i numeri dell'extragettito Iva di luglio.
"Se si troveranno le risorse" inoltre, accanto a questo che ha effetti generali - sottolinea il ministro - si potrebbero prendere misure mirate, come abbiamo già fatto per l'autotrasporto con il credito d'imposta". 
Nel Consiglio dei ministri previsto per il 4 agosto, intanto, "potremo fare una valutazione delle risorse disponibili", afferma Urso. Del resto con i tagli applicati da marzo ai primi di luglio il governo ha già speso su questo fronte circa 1,8 mld.
Le prossime mosse sono anche in attesa di poter accedere a settembre ai fondi derivanti dallo scostamento che verrà chiesto all'Ue dopo il voto delle risoluzioni in materia nelle prossime settimane in Parlamento. "Per governo e maggioranza - sottolinea il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi - il contrasto al caro energia è una priorità, e infatti abbiamo deciso di attivare il più rapidamente possibile i 14 miliardi di euro di flessibilità concessi dall'Ue per sostenere famiglie e imprese.
Allo studio ci sono anche misure immediate per calmierare i prezzi dei carburanti, compatibilmente con le esigenze di bilancio".
Nella maggioranza, intanto, il pressing per un intervento è forte. "Come minimo - sottolinea Luca Squeri, responsabile del dipartimento energia di Forza Italia - siamo obbligati a mettere in campo le accise mobili, sterilizzando la parte incrementale dell'Iva, per il resto dipende dalla disponibilità delle risorse e questo è in capo al Mef". 
Le opposizioni intanto vanno all'attacco. Quella sulle accise mobili, sottolinea M5s, è un "pannicello caldo" e i pentastellati chiedono che invece si valutino interventi mirati come un bonus carburante per le fasce più deboli. "Le accise mobili - attacca Angelo Bonelli di Avs - non risolvono il problema: sono un intervento temporaneo pagato dai contribuenti. La vera risposta è un contributo straordinario sugli extraprofitti dei petrolieri e un piano per accelerare l'elettrificazione del Paese".
Il centrosinistra ha presentato intanto a Palazzo Madama una mozione per chiedere "un provvedimento d'urgenza finalizzato a contenere l'impatto dell'attuale crisi dei prezzi dei carburanti sul potere d'acquisto delle famiglie e sui costi di impresa" e chiede che sia messa al voto da martedì.

Redazione La Voce di Genova

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