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Politica | 10 giugno 2026, 14:35

Massimiliano Spigno confermato alla guida di Confesercenti Genova: "Stop a nuovi grandi insediamenti commerciali"

Terzo mandato per il presidente provinciale, che rilancia la difesa del commercio di vicinato: "Serve una crescita equilibrata, con regole uguali per tutti". Al centro dell’assemblea anche turismo, mercati, ultimo miglio e la proposta delle Zone economiche speciali di prossimità

Massimiliano Spigno confermato alla guida di Confesercenti Genova: "Stop a nuovi grandi insediamenti commerciali"

Terzo mandato per Massimiliano Spigno alla guida della Confesercenti provinciale di Genova: 56 anni, titolare del bar-gelateria Chicco di via Oberdan a Nervi, Spigno è presidente dell'associazione dal 2017 ed è stato riconfermato dall'assemblea elettiva tenutasi oggi presso la Camera di Commercio, seguita da un dibattito su rigenerazione del territorio, commercio di prossimità, servizi e qualità urbana a cui hanno partecipato l’assessora comunale allo sviluppo economico Tiziana Beghin, il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio, la presidente nazionale di Fismo Confesercenti Francesca Recine ed Ermanno Torre, consulente Arecom nella progettazione e rigenerazione di spazi urbani e commerciali.

Nel suo intervento rivolto ai rappresentanti delle istituzioni e agli imprenditori associati, Spigno ha posto l'attenzione sulle profonde trasformazioni attraversate da Genova e dalla Liguria, interessate, da un lato, da una forte crescita dell'attrattività turistica, ma, dall'altro, da un costante calo demografico che determina il progressivo invecchiamento della popolazione e lo svuotamento di interi quartieri e piccoli comuni, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte attività economiche.

«La vera sfida per i prossimi anni – ha avvertito il riconfermato presidente di Confesercenti Genova – sarà dunque quella di costruire una crescita equilibrata, che tuteli il commercio di vicinato e i servizi di prossimità in modo da generare sviluppo senza impoverire ulteriormente il tessuto socio-economico. Il cambiamento non ci spaventa, ma va governato da regole che garantiscano equilibrio, sostenibilità e pari condizioni di concorrenza».

«In una fase nella quale molte attività di vicinato faticano a sopravvivere e interi quartieri rischiano di perdere servizi essenziali – ha proseguito Spigno, mettendo sul piatto la prima importante richiesta agli amministratori nazionali e locali –, riteniamo necessaria una moratoria sui nuovi grandi insediamenti commerciali, almeno fino a quando non saranno valutati con attenzione gli effetti economici, sociali e urbanistici sul tessuto esistente».

Allo stesso modo, il presidente provinciale di Confesercenti chiede di affrontare con urgenza il tema delle consegne urbane e dell'ultimo miglio: «Il cambiamento nelle modalità di distribuzione delle merci è un processo inevitabile e irreversibile, ma anche in questo caso servono regole chiare che consentano di conciliare innovazione, sostenibilità ambientale, qualità urbana e tutela della concorrenza. Occorre prestare particolare attenzione alle sempre più numerose realtà che, pur presentandosi come semplici attività logistiche, in realtà svolgono funzioni assimilabili a quelle distributive e commerciali. Chiediamo dunque trasparenza, regole uguali per tutti e una corretta valutazione degli effetti che ogni insediamento produce sul territorio».

Nella sua riflessione sul futuro delle città e dei territori, Spigno si è poi soffermato sull’importanza del commercio ambulante, a sua volta alle prese con una fase di grande trasformazione: «Il ricambio generazionale sempre più difficile, la diminuzione della redditività e l'aumento dei costi stanno mettendo a dura prova un comparto che continua invece a svolgere una funzione importante per l'economia e per il territorio. Occorre dunque rilanciare i mercati investendo sulla loro attrattività, sulla promozione, sull'innovazione e sulla capacità di intercettare nuove generazioni di operatori, anche attraverso scelte urbanistiche e amministrative che tengano conto del valore che il commercio su area pubblica».

Cruciale, nelle politiche di sviluppo dei prossimi anni, sarà poi gestire la crescita del turismo, preservando la qualità dell'offerta e la vivibilità dei territori. Ancora Spigno: «Una città autentica è una città che conserva la propria identità, le proprie differenze, le proprie attività economiche e la propria capacità di generare relazioni. Dal punto di vista normativo non servono stravolgimenti all'impianto attuale, che nel suo complesso ha dimostrato di essere efficace e funzionale, bensì aggiornamenti, semplificazioni e strumenti capaci di accompagnare le imprese nelle sfide future».

«Difendere e valorizzare il commercio di prossimità significa quindi investire non soltanto nelle imprese, ma nella qualità della vita, nella coesione sociale e nel futuro delle nostre comunità», ha concluso Spigno.

È anche da questa consapevolezza che nasce la proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità depositata dalla Confesercenti nazionale e che l’odierna assemblea elettiva ha offerto l’occasione di presentare sul territorio. L’obiettivo è quello di ottenere tutele concrete, sgravi fiscali e semplificazioni per le attività di vicinato attraverso l’istituzione di Zone economiche speciali di prossimità (ZesPro) quali ambiti territoriali nei quali concentrare un insieme coordinato di misure. Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale per il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia delle misure adottate, nonché di un Fondo dedicato al finanziamento degli interventi previsti.

Oltre a riconfermare Massimiliano Spigno a capo dell’associazione provinciale, l’assemblea elettiva ha rinnovato anche la presidenza di Confesercenti Genova, ora composta da Franco Albarani, Paolo Barbieri, Pietro Bertolini, Bruno Bilucaglia, Davide Canessa, Igor Carena, Marisa Carrea, Renato Cento, Davide Ciambrignoni, Christian Contarini, Enrico Castagnone, Vittorio Gaudio, Giacomo Ghiotto, Ivan Lombardo, Alessio Maloni, Roberta Mazza, Massimiliano Morettini, Matteo Nicora, Angelo Palermo, Biagio Peres, Francesca Pescetto, Rocco Pinto, Simona Ponzio, Mauro Puppo, Daniel Randazzo, Ettore Reati, Francesca Recine, Vincenza Rocco, Diego Santese, Fabio Serpi, Jiang Shirong, Tiziana Sidoti, Alessandro Simone, Pancrazio Tramacere, Elvo Alpigiani, Antonella Cama, Maria Paola Terrile, Pia Dardani, Andrea Artioli, Marco Vacca, Franco Rondanina, Matteo Zedda, Nicola Sortino, Luca Parcelli e Matteo Lena.


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