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Attualità | 13 giugno 2026, 13:35

Assocamerestero, a Palazzo della Borsa la Convention mondiale: 86 Camere italiane all’estero e 500 incontri con le imprese liguri

Aperta la 35ª edizione dell’appuntamento internazionale: al centro export, nuove rotte commerciali, dazi, geopolitica e il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all’Estero nel sostegno al Made in Italy

Si è aperta oggi a Genova, a Palazzo della Borsa, la 35ª Convention mondiale di Assocamerestero, l’associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, organizzata con la Camera di Commercio di Genova e in collaborazione con Unioncamere. Un appuntamento che porta in città la rete delle 86 Camere presenti in 64 Paesi, con quasi 160 iscritti arrivati da tutto il mondo e circa 500 incontri di business con imprese di Genova e della Liguria interessate a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.

L’edizione genovese, una delle più partecipate di sempre, guarda in particolare all’Europa, al Mediterraneo, al Sud-Est asiatico, all’Australia e all’America Latina. Al centro dei lavori, che proseguiranno fino al 15 giugno, il tema “Nuove rotte o nuove regole per gli scambi internazionali”, in un contesto segnato da dazi, tensioni geopolitiche, instabilità delle rotte commerciali, ridefinizione delle filiere e crescente peso degli standard tecnici, sociali e ambientali.

Nel 2025 la rete di Assocamerestero ha confermato il proprio ruolo di piattaforma internazionale a supporto delle imprese italiane: 86 Camere in 64 Paesi, 160 punti di assistenza, circa 300 mila contatti d’affari generati e 67 mila aziende assistite, in crescita del 12% rispetto al 2024. La rete conta inoltre 19.500 associati, in gran parte imprese locali che riconoscono nell’Italia un partner strategico per attività commerciali e investimenti.

Il valore degli interventi realizzati a supporto delle imprese italiane all’estero ha raggiunto i 36,7 milioni di euro, con un aumento del 2% rispetto al 2024. Le attività si concentrano soprattutto su business matching e networking, primo orientamento ai mercati esteri, assistenza e consulenza specialistica, formazione diretta alle imprese e formazione linguistico-tecnica.

La Convention si apre in un quadro internazionale complesso ma ancora favorevole per l’export italiano. Nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto i 643 miliardi di euro, con risultati positivi anche negli Stati Uniti, dove l’Italia ha segnato un +7,2% nonostante i dazi, mentre Francia, Germania e Spagna risultano in calo. In Germania, primo partner commerciale del Paese, il Made in Italy è tornato a crescere dopo due anni di flessione, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. Anche il primo trimestre 2026 conferma la tenuta, con esportazioni in crescita di oltre il 7% e incrementi a doppia cifra in Cina, Svizzera, Stati Uniti e India.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, che ha ringraziato il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, per aver reso possibile l’edizione genovese della Convention.

“Sono certo che da oggi sarà più forte il legame tra il mondo globale in cui operano le 86 CCIE e questa città di Genova, dove si intrecciano passato e futuro delle attività mercantili del nostro Paese. Valorizzare la nostra Italia – con le eccellenze, le tradizioni e i saperi che rendono ancora oggi unici i nostri territori e le nostre imprese – e portarla nel mondo: questa è la missione che caratterizza le nostre Camere. L’export italiano rallenta ma non arretra e continua a macinare record. Il clima per le nostre esportazioni resta positivo e l’Italia può ancora puntare all’obiettivo del Governo dei 700 miliardi di euro entro la fine del 2027, a patto di aiutare, tutti insieme, le nostre imprese a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali”, ha dichiarato Pozza.

“Genova è una città di mare e ha da sempre le antenne alzate per captare quello che succede nel mondo, un mondo oggi più che mai scosso da conflitti, incertezze, tensioni geopolitiche e nuove barriere commerciali. Ma proprio per questo sappiamo che di fronte ad ogni cambiamento bisogna sapersi reinventare e cogliere nuove opportunità: per esportare meglio le nostre imprese devono diversificare i mercati, gestire il rischio geopolitico e diventare ancora più resilienti. Non poteva quindi esserci luogo più adatto per ospitare la 35ª edizione dell’appuntamento che riunisce le Camere di Commercio italiane di tutto il mondo”, ha aggiunto Attanasio.

Nel corso della giornata è intervenuto anche il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, che ha sottolineato il ruolo sempre più rilevante delle Camere di Commercio Italiane all’Estero in una fase in cui dazi, tensioni geopolitiche e frammentazione delle catene del valore rendono più complesso il lavoro delle imprese sui mercati esteri.

Valentini ha richiamato la necessità di una regia più strutturata tra Maeci, Ice e Camere italiane all’estero: il primo attraverso i canali diplomatici e la rete istituzionale, l’Ice con capacità di scala e progettualità, le Camere con il radicamento nei mercati locali, la conoscenza dei territori e le relazioni di fiducia costruite nel tempo. Il viceministro ha inoltre invitato la rete a incrociare le proprie esperienze con le priorità strategiche del Governo e del Mimit: promozione e tutela del Made in Italy, innovazione, attrazione degli investimenti, transizione energetica e filiere internazionali più solide.

Modernità, innovazione, standard comuni di qualità e coesione interna sono stati indicati come condizioni decisive per rendere la rete più autorevole e competitiva. In questa prospettiva, l’autoriforma avviata da Assocamerestero, insieme al lavoro sugli standard di servizio, sul codice deontologico e sui meccanismi di coesione, rappresenta per Valentini la base per rafforzare il contributo delle Camere al Sistema Italia.

La Convention proseguirà fino al 15 giugno con incontri istituzionali, sessioni di lavoro e momenti di confronto dedicati al futuro degli scambi internazionali, al ruolo delle Camere italiane all’estero e alle opportunità di crescita per le imprese italiane nei mercati globali.

Redazione

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