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Attualità | 15 giugno 2026, 15:00

Ex Ilva Genova, rinnovato l'accordo: ai 200 lavoratori di pubblica utilità 390 euro di welfare aggiuntivi per il 2026

L'accordo è stato siglato oggi in Regione Liguria dai due enti assieme al Comune di Genova, Confindustria e le associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil

Ex Ilva Genova, rinnovato l'accordo: ai 200 lavoratori di pubblica utilità 390 euro di welfare aggiuntivi per il 2026

Anche nel 2026 ai dipendenti di Ilva in Amministrazione Straordinaria che svolgono lavori di pubblica utilità verrà riconosciuto da Società Per Cornigliano un welfare annuo di 390 euro, in aggiunta a quelli già riconosciuti dal CCNL dei metalmeccanici. 

L'accordo è stato siglato oggi in Regione Liguria dai due enti assieme al Comune di Genova, Confindustria e le associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

"Un contributo che garantirà ai circa 200 dipendenti, impegnati in lavori di pubblica utilità, un'adeguata integrazione salariale - segnala l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Ringrazio Società Per Cornigliano, nella persona del presidente Paolo Fanghella, per la disponibilità e le parti coinvolte nell'intesa per la collaborazione che, anche in questa occasione, ha avuto come interesse primario il bene dei lavoratori".

“Questo accordo dimostra ancora una volta l'impegno concreto del Comune di Genova nel tutelare il reddito e la dignità dei lavoratori in cassa integrazione - dichiara il vicesindaco Alessandro Terrile - Il rinnovo del welfare integrativo non è solo un atto di fondamentale sostegno economico per 200 famiglie in un momento complesso, ma rappresenta anche il giusto riconoscimento per il valore sociale e civico delle attività di pubblica utilità che questi dipendenti svolgono quotidianamente, con grande senso di responsabilità, a beneficio della nostra città. Ringrazio Società Per Cornigliano e tutte le parti sociali coinvolte: questa firma è la prova di come il 'modello Genova', basato sul dialogo costante tra istituzioni e sindacati, riesca a produrre risposte tempestive ed efficaci. Grazie a questa sinergia virtuosa non solo salvaguardiamo il tessuto occupazionale, ma continuiamo a mantenere saldi i presidi di coesione sociale, solidarietà e sviluppo, indispensabili per il futuro del nostro territorio”.

Redazione

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