Si è concluso con una condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione il processo per il tentato femminicidio avvenuto a Montoggio nel novembre scorso. Il gup del tribunale di Genova, Marco Malerba, ha riconosciuto colpevole Salvatore Panzica, 67 anni, accusato di aver aggredito e accoltellato la sua ex compagna, una donna di 75 anni.
Nel corso della requisitoria, la pm Eugenia Menichetti aveva chiesto una pena di otto anni. Il giudice ha quindi pronunciato una condanna leggermente inferiore rispetto alla richiesta dell’accusa. L’imputato, difeso dall’avvocato Luca Rinaldi, si trova attualmente detenuto in carcere.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e accolto dal giudice, il 67enne si sarebbe presentato nell’abitazione dell’ex compagna e l’avrebbe colpita con numerose coltellate. La donna era stata trovata riversa in una pozza di sangue e soccorsa in condizioni gravissime.
Le ferite, sei in totale, avevano interessato diverse parti del corpo, tra cui addome, ventre, schiena e ascella. Il quadro clinico era apparso subito critico, tanto da rendere necessario il ricovero in rianimazione e far temere per la sua stessa sopravvivenza.
A far scattare l’allarme erano state le urla della vittima, sentite da una vicina e da un’amica presenti nello stabile. Sul posto erano intervenute le forze dell’ordine e i soccorritori, mentre gli investigatori avevano immediatamente avviato le ricerche dell’aggressore.
Panzica era stato rintracciato poche ore più tardi all’interno di una cascina riconducibile alla donna. Nello stesso luogo gli investigatori avevano recuperato anche il coltello ritenuto l’arma utilizzata per l’aggressione.
Durante gli interrogatori l’uomo aveva ammesso di aver inferto una sola coltellata, sostenendo che le altre ferite fossero state provocate accidentalmente durante la colluttazione. Una ricostruzione che non aveva convinto gli inquirenti e che è stata respinta dall’impostazione accusatoria accolta nel procedimento.














