Il sottopasso di Brin, a Certosa, non sarà più chiuso in caso di allerta meteo gialla o arancione. Da oggi il transito veicolare e pedonale sarà interdetto solo in caso di allerta rossa, come avviene per gli altri sottopassi cittadini.
La sindaca Silvia Salis, su proposta dell’assessore a Opere infrastrutturali e strategiche, Lavori pubblici e Protezione Civile Massimo Ferrante, ha infatti revocato l’ordinanza che prevedeva la chiusura già con l’allerta gialla. Durante le allerte gialle il sottopasso sarà presidiato in modo dinamico dalla Polizia Locale, mentre in caso di allerta arancione il presidio diventerà fisso.
“Oggi diamo una risposta concreta a un problema che per troppo tempo ha penalizzato il quartiere di Certosa e la mobilità della Valpolcevera”, dichiara la sindaca Silvia Salis. “Restituire la normalità ai cittadini, garantendo al contempo la massima sicurezza, è un dovere primario di questa amministrazione. Questo risultato dimostra che, con una seria programmazione e la dovuta attenzione alle richieste dei cittadini, anche le criticità storiche del nostro territorio possono essere risolte definitivamente”.
La decisione arriva dopo le prove di allagamento effettuate sul sottopasso, che hanno dato esito positivo confermando il corretto funzionamento del sistema di drenaggio. Nei mesi scorsi erano state rimosse circa 500 tonnellate di materiali accumulati e cementificati nel tempo, che impedivano il regolare deflusso delle acque meteoriche.
“Come Amministrazione siamo orgogliosi di avere riportato alla normalità una situazione intollerabile che si trascinava da più di 20 anni con continui allagamenti e pesantissimi disagi per gli abitanti di Certosa, della Valpolcevera e di tutta la città”, spiega l’assessore Massimo Ferrante.
Fondamentali, secondo l’assessore, anche gli interventi di pulizia del rio Bercilli e della relativa roggia, coordinati dagli uffici comunali insieme a Cociv e Rfi, oltre alla pulizia e all’imbrigliatura del rio Zella effettuata da Autostrade attraverso un sistema di griglie pensato per impedire l’afflusso di nuovo materiale all’interno del sottopasso.
“Un combinato disposto che restituisce piena funzionalità al sottopasso di Brin, migliorando sensibilmente la qualità della vita e la sicurezza di chi vive e lavora nella zona di Certosa”, aggiunge Ferrante.
L’assessore sottolinea infine il lavoro svolto attraverso la cabina di regia e il tavolo tecnico dedicato, che ha coinvolto le direzioni comunali competenti, Autostrade, Rfi, Cociv, Ireti, Iren e le aziende partecipate del Comune. “Un complesso e accurato lavoro di cucitura di cui vado molto fiero”, conclude.














