Black out e disagi ieri sera per chi ha deciso di viaggiare con la Funicolare Zecca Righi.
Poco dopo le 20, infatti, a causa dell’assenza di corrente, il collegamento tra il centro città e le alture è rimasto bloccato per oltre un’ora, dalle 20,20 alle 21,30, lasciando decine di passeggeri a terra, senza risposte e senza alternative.
Il caos è iniziato quando la corsa in partenza dalla stazione della Zecca delle 20,20 non è partita con residenti e qualche turista senza nessuna informazione su quanto stava accadendo.
Con l’arrivo a valle della vettura partita dalla stazione a monte, sono arrivate le spiegazioni: un black out elettrico ha paralizzato l’impianto.
Il servizio dunque è rimasto fermo per motivi tecnici ed è stato ripristinato solo un’ora più tardi innescando un effetto domino che ha provocato numerosi disservizi e disagi tra gli utenti.
A generare la rabbia maggiore tra i presenti non è stato solo il guasto tecnico, ampiamente comprensibile nel novero degli imprevisti, a maggior ragione in giornate di gran caldo quando l’attivazione di impianti di condizionamento e ventilatori nelle abitazioni fa consumare più energia elettrica, ma la mancanza di gestione dell’emergenza.
Alla sommaria comunicazione del conducente, non ha fatto seguito nessun avviso ufficiale ne è stato attivato un servizio sostitutivo per permettere a chi doveva di raggiungere la propria destinazione.
Un disorientamento incentivato anche dall’impossibilità di consultare l’app dell’Amt alla fermata dell’autobus perché non funzionante.
Per la funicolare le ‘disavventure’ di un lunedì di giugno non si sono concluse col blackout.
La corsa di mezzanotte, l’ultima per rientrare dal Righi verso la Zecca, non è stata effettuata con il tabellone alla stazione monte che, alle 23,50 indicava la prima corsa disponibile alle 6,40 del mattino.
Amt sta attraversando un periodo delicato, e questo è risaputo oramai da mesi. Tagli ai servizi (come il Navebus o la navetta del Lagaccio per cui alcune associazioni si stanno tassando nel tentativo di salvare il servizio) sono oramai cosa nota ma il disservizio che in molti hanno vissuto ieri sera solleva questioni di principio che vanno oltre al singolo episodio.
“È una condizione inaccettabile - hanno ribadito in diversi presenti ieri - al netto delle problematiche tecniche e di quelle che l’azienda sta incontrando, qui manca il rispetto per chi sceglie di utilizzare il trasporto pubblico. Se non vengono garantiti standard minimizzi di informazione e continuità, non ci si può stupire se il cittadino finisce per preferire i mezzi privati. In questo modo non si incentiverà mai la mobilità sostenibile”.















