Non si placano, a Pegli, le perplessità dopo la cancellazione annunciata, a partire da domani, del servizio di Navebus tra il Molo Archetti e il Porto Antico, un mezzo di trasporto che, oltre a essere utilizzato dai pendolari diretti da e verso il centro, è sempre stato apprezzato molto dai turisti, in quando consente di vedere Genova dal mare con un costo del biglietto relativamente basso.
Nei giorni scorsi Amt ha annunciato la sospensione del servizio motivandola con la politica di contenimento dei costi avviata a seguito delle ben note vicissitudini aziendali. Oltre alla Navebus, vengono sacrificati il Taxibus e anche la navetta del Lagaccio.
Sul tema della nave interviene il consigliere comunale del Partito Democratico e già presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, con la presentazione di una interrogazione a risposta immediata che verrà discussa in occasione del Consiglio Comunale di martedì prossimo (oggi pomeriggio la discussione è saltata per mancanza di tempo).
Secondo Chiarotti, “la sospensione del servizio Navebus, annunciata da Amt a partire dal 1° luglio, è sicuramente una notizia che desta preoccupazione nei cittadini del Ponente. Pur essendo comprensibile la decisione di Amt, legata alla necessità di concentrare le proprie risorse sul risanamento economico, ritengo necessario fare chiarezza su alcuni aspetti”.
Il consigliere del Pd ricorda: “Dalla sua nascita, Navebus non ha rappresentato soltanto un collegamento alternativo verso il centro, ma un servizio di trasporto pubblico sostenibile, dimostrandosi un’opportunità importante per residenti, lavoratori e visitatori, contribuendo a integrare il sistema della mobilità cittadina. Negli anni passati il servizio ha potuto contare anche su finanziamenti dedicati: per questo è importante comprendere quale sia oggi il suo modello di finanziamento e se, nel corso del tempo, siano progressivamente venute meno le risorse che ne avevano garantito la sostenibilità”.
Chiarotti fa riferimento a un finanziamento della Regione Liguria che negli anni si è “progressivamente assottigliato, sino a diventare circa un decimo rispetto allo stanziamento iniziale. Allo stesso tempo, sarebbe utile capire perché non si sia mai intervenuti né per rendere pienamente operativo l’approdo di Pegli anche in caso di mareggiata, né per sviluppare ulteriormente il servizio attraverso il prolungamento del collegamento fino a Pra’. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione a risposta immediata, chiedendo quali iniziative si intendano assumere per consentire la ripresa del servizio e il suo eventuale rilancio”.
Sfruttare di più le possibilità concesse dal mare è una visione che Chiarotti sostiene da sempre: “La sfida - conclude - non è semplicemente riattivare un collegamento, ma costruire un modello di mobilità sempre più moderno, integrato e sostenibile, nel quale anche il trasporto via mare possa svolgere un ruolo strategico per il Ponente e per l’intera città. È in questa direzione che, come Amministrazione, dobbiamo lavorare”.
Regione Liguria, in risposta a Chiarotti, smentisce le sue affermazioni: "Non abbiamo mai tagliato alcun contributo per il servizio Navebus. Quest’anno, esattamente come per gli anni precedenti, la compartecipazione prevista è di 100mila euro, erogati a Città Metropolitana e destinati a contribuire allo svolgimento del collegamento di trasporto pubblico via mare. Non corrisponde pertanto al vero la notizia, diffusa a mezzo stampa dal consigliere comunale Claudio Chiarotti, già presidente del Municipio Ponente, secondo cui il taglio del servizio Navebus da parte di Amt sarebbe dovuto a una riduzione del contributo regionale. Regione Liguria smentisce tale ricostruzione".
A spingere sul salvataggio della Navebus è anche il Comitato Pegli Bene Comune, da sempre in prima linea sulle questioni che interessano il territorio: “Negli anni, il nostro Comitato ha chiesto più volte di potenziare e valorizzare la Navebus come servizio di trasporto pubblico e di promozione turistica del nostro territorio e di tutto il Ponente genovese. Pur comprendendo le oggettive difficoltà in cui versa Amt, chiediamo all'Amministrazione Comunale che venga comunque presa in considerazione la nostra richiesta di ottimizzare il servizio, rafforzandolo nei periodi di maggiore richiesta (primavera-estate) e rimodulandone gli orari durante tutto l'anno, con l'obiettivo di renderli più funzionali alle esigenze di pendolari e studenti”.
Così facendo, secondo i cittadini, “il servizio andrebbe ad intercettare un’utenza più ampia, a vantaggio di tutti, gestori e cittadini. Navebus è una risorsa preziosa per tutta la nostra comunità e per i sempre più numerosi turisti che vengono a scoprire le bellezze del nostro territorio, senza dimenticare i benefici prodotti in termini di alleggerimento del traffico su strada. Come Pegli Bene Comune non mancheremo di far sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali competenti per far sì che il servizio Navebus venga ripristinato al più presto, e appoggiamo ogni interlocuzione in corso a livello istituzionale per il mantenimento di questo fondamentale servizio”.














