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Cronaca | 20 luglio 2026, 09:56

Max blitz della Polizia contro le baby gang: 539 arresti in tutta Italia, coinvolta anche Genova

Imponente operazione in 44 province con oltre mille agenti sul campo. Sequestrati 703 chili di droga e individuati quasi mille profili social che inneggiavano alla violenza e all'uso di armi

Immagine di repertorio

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Una vasta operazione di contrasto alla criminalità giovanile e al fenomeno delle baby gang ha impegnato oltre mille operatori della Polizia di Stato in tutta Italia, toccando da vicino anche il territorio di Genova. Il maxi blitz, che si è concentrato su ben 44 province italiane, ha portato all'arresto di 539 persone e al massiccio sequestro di 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Oltre al capoluogo ligure, l'attività investigativa e di controllo ha interessato numerose altre aree da nord a sud del Paese, delineando una mappa d'intervento capillare.

Accanto al contrasto sul piano fisico, gli investigatori hanno inferto un duro colpo anche alla dimensione virtuale del fenomeno. L’operazione ha infatti consentito di individuare 973 profili attivi sui canali social che inneggiavano apertamente all’odio e alla violenza fisica, indirizzata in vari casi anche contro gli appartenenti alle forze di Polizia. All'interno di queste piattaforme digitali veniva celebrato l’uso di armi da fuoco e da taglio; per due di questi profili è già scattata la segnalazione alle Autorità giudiziarie per il loro eventuale oscuramento.

I dettagli dell'indagine documentano episodi di estrema violenza consumati in diverse località italiane. 

A Genova, personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi volti al contrasto di spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto, in flagranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente in concorso tra loro, un 32enne e un 29enne entrambi albanesi, sequestrando 349 piante di marijuana per un totale di circa 279 kg.

Eseguita un' ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 29enne italiano accusato del reato di omicidio.

Gli investigatori hanno altresì dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 arresti in flagranza nei confronti di 9 minorenni dai 14 ai 17 anni, tutti per rapina aggravata. Deferiti ulteriori 4 soggetti minori per rapina aggravata e ricettazione e controllate 6 strutture ricettive per minori stranieri non accompagnati. Identificati in totale oltre 200 soggetti.

A Milano, il personale della Squadra mobile ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni, rispettivamente di nazionalità italiana e tunisina. Le giovani sono accusate di una rapina pluriaggravata commessa la notte del 25 giugno scorso in via Torino ai danni di una ragazza. In quella concitata circostanza, la vittima era riuscita a registrare un breve video dell’aggressione. L'analisi di questo filmato, unita allo studio delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e ad approfonditi accertamenti, ha permesso di identificare le responsabili. Una delle due arrestate era peraltro particolarmente attiva su un noto canale social, dove ha persino pubblicato il video del raid poco dopo il compimento del reato.

A Viareggio, invece, gli agenti di Polizia hanno indagato in stato di libertà quattro giovani, tra cui due minorenni. Il gruppo è ritenuto responsabile di lesioni e omissione di soccorso a seguito di una brutale aggressione compiuta ai danni di un uomo, che a causa dei colpi ricevuti ha riportato la frattura del femore e una prognosi medica di 30 giorni.

L'operazione ha fatto luce anche sui gravi disordini registrati lo scorso 1 luglio a Roma, nelle immediate vicinanze del Colosseo. In quell'occasione, un gruppo di ragazzi aveva provocato pesanti disordini culminati nel danneggiamento della piazza, in episodi di resistenza a pubblico ufficiale e nell'accensione ed esplosione pericolosa di materiale pirotecnico.

L'attività investigativa della Squadra mobile romana, supportata dall’esame dei filmati di videosorveglianza e da mirati servizi di osservazione, ha consentito di identificare alcuni dei partecipanti ai disordini, i quali sono stati indagati in stato di libertà. Nel corso delle perquisizioni scattate durante il blitz, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato ulteriore materiale pirotecnico, una bomboletta di spray al peperoncino e un'arma di tipo nunchaku.

L'elenco completo delle province colpite dall'affondo della Polizia di Stato comprende Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.

Redazione

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