Resta ancora incerto il destino dell’ex area Campostano a Nervi, dove incombe il progetto di rigenerazione urbana presentato lo scorso aprile dalla società Sogegross. Tra gli interventi ipotizzati anche la costruzione di un supermercato di medie dimensioni, che prevede la sostituzione del terreno verde con nuove strutture. Una prospettiva che, però, ha acceso le proteste di cittadini e associazioni.
E così, per sabato 13 settembre, dalle 18 alle 20, all’incrocio tra via Franchini e via Oberdan è in programma un presidio organizzato dal circolo Nuova Ecologia, dal gruppo Nervi basta degrado e da Genova che Osa.
Giovanna Pucci, referente del gruppo Nervi basta degrado e portavoce delle tre realtà promotrici, spiega: "Ci riferiamo al progetto pubblicato, anche se nel frattempo sono arrivate delle integrazioni. Ma per noi questo è irrilevante: abbiamo una posizione intransigente, l’area verde non si deve toccare. Esiste l’opzione zero: se si deve costruire, lo si faccia sul costruito. Già dietro l’angolo c’è un’altra area verde minacciata da un progetto immobiliare".
La protesta punta a bloccare ogni ipotesi di compromesso: "Non siamo per la mediazione, non vogliamo strutture più piccole. Il progetto prevede la sostituzione integrale del terreno con il cemento. Parlano di aiuole e di materiali che riducono il calore, ma la verità è che solo il terreno svolge questa funzione. In una città già super cementificata, non possiamo accettarlo" aggiunge Pucci.
A Nervi, prosegue Pucci "di supermercati ce ne sono già otto, non serve l’ennesimo". Per questo l’iniziativa ha anche l’obiettivo di raccogliere nuove adesioni. Finora sono state firmate quasi millequattrocentocinquanta osservazioni formali, in gran parte da residenti: "Non vogliamo che il quartiere cambi, come già accaduto al porticciolo. L’amministrazione ha la facoltà di dire no, perché non ci sono contratti in corso. È da qui che deve arrivare una presa di posizione chiara" prosegue Pucci.
Il presidio sarà un punto fermo, non un corteo, anche per le limitazioni della Ztl. "Vogliamo essere visibili e ribadire la nostra contrarietà, insieme ai cittadini e anche ad alcuni commercianti che condividono le nostre preoccupazioni. La nostra è una battaglia senza opportunismi politici, per la salvaguardia di uno degli ultimi spazi verdi di Nervi".














