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Attualità | 21 luglio 2026, 09:17

Aggressioni sugli autobus, oggi il vertice in Prefettura

Dopo gli ultimi episodi di violenza e lo sciopero dei lavoratori Amt, istituzioni, azienda e sindacati si riuniscono per individuare misure immediate. Sul tavolo più controlli, cabine protette e la presenza delle forze dell'ordine sulle linee più a rischio

Aggressioni sugli autobus, oggi il vertice in Prefettura

Si terrà quest'oggi alle 12 in Prefettura il tavolo di confronto tra istituzioni, forze dell'ordine, Amt e rappresentanti sindacali per cercare contromisure efficaci all'escalation di aggressioni che ha visto colpiti diversi autisti del servizio pubblico.

Al vertice parteciperanno la prefetta, la sindaca Silvia Salis, gli assessori comunali alla Mobilità Emilio Robotti e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, insieme ai vertici di Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza, al comandante della Polizia Locale, alla direzione di Amt e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali del trasporto: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl e Cub.

La riunione arriva all'indomani della protesta organizzata davanti alla Prefettura dai lavoratori Amt in occasione dello sciopero proclamato dall'Ugl. Tra le richieste avanzate dai dipendenti figurano una maggiore presenza delle forze dell'ordine, soprattutto sulle linee notturne, cabine di guida protette e interventi strutturali per garantire condizioni di lavoro più sicure.

Anche il Cub Trasporti, commentando l'alta adesione allo sciopero, ha parlato di un forte malessere tra i lavoratori. Secondo il sindacato, "i lavoratori sono stufi oltre ogni ragionevole modo di questa situazione", denunciando turni sempre più pesanti e "continue aggressioni" ai danni del personale. Nel comunicato si sostiene inoltre che "azienda e istituzioni non hanno fatto in passato, e non stanno facendo oggi, assolutamente nulla per proteggere concretamente i lavoratori di Amt", aggiungendo che il personale viaggiante "non riesce a lavorare serenamente sapendo che da un momento all'altro può scoppiare una lite o peggio". Il Cub ha infine annunciato che quello di ieri "sarà il primo sciopero, seguito da altre iniziative", ribadendo che i dipendenti "hanno il diritto di poter lavorare serenamente e sentirsi protetti dal proprio datore di lavoro e dalle istituzioni".

Redazione


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