È pronto a partire, verso la fine di questo mese, il primo lotto del progetto per la completa messa in sicurezza e per il successivo restyling della passeggiata a mare di Voltri. Il progetto, presentato alla fine dello scorso anno alla cittadinanza, è stato richiesto dal Comune di Genova e punta, anzitutto, a una soluzione definitiva per la difesa della promenade della delegazione ponentina dalla forza e dagli effetti delle mareggiate.
È di qualche giorno fa, come risulta dall’Albo Pretorio di Palazzo Tursi, l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, per la “progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori dell’intervento denominato ‘Primo lotto funzionale della riqualificazione della Passeggiata di Voltri’”, a una cifra stanziata di un milione e mezzo di euro.
A firmare il progetto finanziato dal Comune attraverso fondi del ‘Programma Nazionale Metro Plus e città medie del sud’ sono i professionisti di HS Marine srl: gli ingegneri Massimo Tondello, Nicola Sguotti e Silvia Beriotto, insieme agli architetti Luca Emanueli e Alberto Grando.
Nelle carte dei progettisti, si legge che “gli eventi occorsi hanno confermato come la configurazione della passeggiata (layout e struttura) non risulti compatibile con l’attuale esposizione al moto ondoso. Il progetto di fattibilità tecnico economica prevede, a protezione e a completamento della passeggiata, la realizzazione di una scogliera ‘a terra’ con berma a bassa acclività che si configura come opera assorbente (in grado di limitare la riflessione del moto ondoso incidente) in sostituzione delle opere di difesa provvisionali oggi esistenti (massi ciclopici) risultati non adeguati quali protezione della struttura”.
Inoltre, “la realizzazione di un percorso che garantisca l’accessibilità per gli utenti deboli sia alla spiaggia sia ai servizi presenti tra piazza Gaggero, sede del Municipio di Voltri e degli uffici postali, e piazza Odicini sulla quale affacciano gli omonimi giardini pubblici, il Teatro del Ponente, la Biblioteca Civica Benzi e la Casa di Comunità Asl 3 di Voltri”.
Considerando le economie ad oggi a disposizione, il progetto “è relativo ai primi centodieci metri di passeggiata partendo da levante; l’intera passeggiata verrà realizzata per stralci funzionali, che in analogia al presente stralcio, devono considerare evidentemente non solo gli aspetti economici, ma anche la gestione degli impatti sul litorale”.
Il Piano di Fattibilità Tecnico Economica “propone di proteggere più efficacemente la struttura della passeggiata, che verrà di fatto inglobata nell’opera di difesa (scogliera terra), e di sostituire l’impalcato e il piano di calpestio con materiali più durevoli e sicuri per gli utenti”.
Nello specifico, nel tratto di intervento, si prevede di: rimuovere pavimentazione e sottostante impalcato in legno, conferendoli a impianto di riciclaggio; ripulire la zona compresa tra la pavimentazione della passeggiata e l’estradosso delle travi di fondazione, che attualmente presenta un accumulo di rifiuti e/o sedimenti di spiaggia, con conferimento dei rifiuti ad impianto di smaltimento e ripristino dell’arenile con le sabbie disponibili; realizzare una fascia di pavimentazione in sasso lavato, tra la scogliera e la pavimentazione in WPC, larga 200 cm, sulla quale verranno posizionate delle sedute in calcestruzzo per arricchire la passeggiata di spazi per la socializzazione, e utile a definire un filtro tra gli spazi di sosta e quello di percorrenza; realizzare un massetto di calcestruzzo armato, di spessore pari a circa 15 cm, con rompitratta da 20 cm ogni metro, al fine di creare un piano regolare per la posa della struttura di supporto della nuova pavimentazione; realizzare una nuova pavimentazione (drenante) della nuova passeggiata, con elementi in legno composito (WPC) posati su una struttura in alluminio costituita da travetti di dimensioni 3 x 6 cm, posti ad interasse di 35 cm; rimuovere del parapetto metallico lato mare, che attualmente accompagna l’intero corso della passeggiata.
“Tale scelta è giustificata da due motivi: il primo è di tipo funzionale, in quanto l’accostamento della scogliera rende superflua l’installazione di un parapetto anticaduta; il secondo è di tipo percettivo, in quanto il progetto mira a massimizzare il rapporto con il litorale e la spiaggia, eliminando ogni barriera fisica e visiva con il mare”. Sarà anche adeguata “la larghezza utile della passeggiata per ricavare lo spazio utile alla circolazione di biciclette a bassa velocità”.
Si prevede anche “di collegare la passeggiata a via Camozzini con un percorso pedonale di 1,5 metri di larghezza minima, opportunamente segnalato con dissuasori e vernice bianca a pavimento e affiancato da un tracciato podotattile, completo di idonea segnaletica e integrato da alcune mappe tattili, così da poter offrire condizioni di utilizzo sicure e accessibili anche alle persone non vedenti”.














