L’ipotesi di un aumento della Tari a Genova preoccupa i sindacati, che chiedono al Comune un chiarimento urgente. Cgil, Cisl e Uil Genova si dichiarano contrarie a qualsiasi rincaro della tassa sui rifiuti, che finirebbe per gravare ancora una volta sulle famiglie e sulle fasce più fragili della popolazione.
La notizia arriva mentre tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale è ancora aperto il confronto per la definizione di un nuovo protocollo a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà. Un percorso che, secondo Cgil, Cisl e Uil, rischierebbe di essere vanificato proprio dall’incremento della tariffa. “Non si può discutere di un protocollo per aiutare le famiglie e poi apprendere dai giornali di un possibile aumento della tassa”, sottolineano le tre organizzazioni.
Nelle ultime settimane i sindacati hanno presentato al Comune alcune proposte per confermare e ampliare il contributo comunale previsto negli anni precedenti, integrandolo con il nuovo bonus nazionale. Tra le richieste c’è anche quella di rendere automatica l’erogazione del sostegno comunale, evitando che i potenziali beneficiari debbano presentare una domanda e garantendo così una maggiore universalità della misura.
Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre a Tursi di confermare integralmente lo stanziamento da 1,2 milioni di euro previsto dal precedente protocollo. “Il bonus nazionale non può diventare un alibi per ridurre l’impegno dell’amministrazione comunale, ma deve rappresentare l’occasione per ampliare la tutela sociale, soprattutto in una città dove il peso della Tari è già molto elevato per famiglie, lavoratori e pensionati”, spiegano.
Per i sindacati, l’ipotesi di aumento rappresenta un problema sia nel merito sia nel metodo. Nel merito, perché il rincaro rischierebbe di assorbire il beneficio garantito dal protocollo: da una parte verrebbe introdotta una misura per alleggerire la Tari ai cittadini più fragili, dall’altra l’aumento della tassa potrebbe neutralizzarne gli effetti. “Il cittadino riceverebbe un sostegno, ma nel frattempo la tassa aumenterebbe. Sarebbe un’illusione contabile”, osservano le organizzazioni.
Le critiche riguardano anche le modalità con cui la notizia è emersa. Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, l’ipotesi di incremento non sarebbe mai stata prospettata dal Comune durante gli incontri già svolti. “Le relazioni sindacali sono una cosa seria. Non è accettabile che, con un confronto ancora aperto, vengano cambiate unilateralmente le condizioni, andando nella direzione opposta rispetto a quanto dichiarato dall’amministrazione ai tavoli”.
I sindacati ribadiscono la propria disponibilità a sottoscrivere un protocollo “utile, serio e realmente redistributivo”, ma avvertono di non essere disponibili a proseguire un percorso che venga svuotato nei fatti da un aumento della Tari. “Il protocollo deve servire ad alleggerire il peso sui cittadini più fragili di una tassa già oggi fra le più alte d’Italia, non a rendere socialmente più accettabile un ulteriore rincaro”, proseguono Cgil, Cisl e Uil, evidenziando anche la necessità di accelerare la chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso la realizzazione degli impianti di smaltimento.
Le richieste rivolte al Comune restano quindi la conferma delle risorse già stanziate, l’integrazione tra il contributo comunale e il bonus nazionale, l’ampliamento della soglia Isee e lo stop a nuovi rincari. “Occorre sostenere le famiglie più fragili, non penalizzarle. Il Comune chiarisca immediatamente quali siano le proprie intenzioni”, concludono i sindacati.














