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Attualità | 22 luglio 2026, 08:49

Tari, verso un aumento oltre il 5,7%: oggi la decisione della giunta, sindacati sul piede di guerra

L'aumento dei costi del servizio rifiuti spinge al rialzo la tassa. Il Comune punta a contenere il rincaro con parte della tassa di soggiorno, ma Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati chiedono soluzioni alternative

Tari, verso un aumento oltre il 5,7%: oggi la decisione della giunta, sindacati sul piede di guerra

Entro il 31 luglio il Comune di Genova dovrà definire le nuove tariffe della Tari e si profila un aumento che potrebbe superare il 5,7%. Il rincaro è legato alla crescita dei costi di gestione del ciclo dei rifiuti che, secondo il Piano economico finanziario di Amiu, registrano un incremento del 6,7%. A incidere sono soprattutto il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore e l'aumento del costo delle materie prime, in particolare del gasolio. Per legge, tali costi devono essere coperti integralmente dal gettito della Tari.

La giunta comunale è chiamata a deliberare oggi la proposta, che dovrà poi essere sottoposta al voto del Consiglio comunale nella prossima seduta.

Per contenere l'impatto dell'aumento sulle famiglie, l'amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis ha deciso di destinare una parte del gettito dell'imposta di soggiorno alla copertura dei costi di Amiu. In un primo momento si era ipotizzato uno stanziamento di 300 mila euro, con l'intenzione di incrementare successivamente la cifra, nel rispetto del vincolo che destina il 60% dell'imposta alla promozione turistica.

La scelta arriva nonostante l'impegno assunto in precedenza dalla sindaca e dalla giunta di evitare aumenti della tassa. L'incremento dei costi del servizio, tuttavia, ha reso necessaria la manovra, destinata ad aprire un confronto politico particolarmente delicato, anche alla luce del fatto che la Tari di Genova è già tra le più elevate a livello nazionale.

Contrarie all'ipotesi di un nuovo aumento le segreterie genovesi di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, che hanno espresso una netta presa di posizione.

"Esprimiamo la nostra più convinta contrarietà a questo eventuale aumento. Il peso dei prodotti energetici e delle bollette sulle pensioni diventa insostenibile e alla fine sono sempre le famiglie a soccombere", dichiarano i sindacati.

Pur riconoscendo la necessità di garantire l'equilibrio economico di Amiu e ribadendo il sostegno all'azienda e ai suoi lavoratori, le organizzazioni sindacali chiedono al Comune di individuare soluzioni alternative che evitino nuovi rincari per i cittadini.

Tra le proposte avanzate figurano l'utilizzo del futuro gettito derivante dalla rottamazione delle imposte approvata dal Comune, l'aumento delle utenze domestiche registrato negli ultimi anni (+2.489), una quota dell'imposta di soggiorno e parte dei dividendi Iren, pari a 34 milioni di euro, tre milioni in più rispetto all'anno precedente. I sindacati chiedono inoltre di accelerare il completamento del ciclo dei rifiuti attraverso la realizzazione degli impianti di smaltimento.

"Comprendiamo che un bilancio si regga anche su queste entrate, ma riteniamo che la valutazione sociale sulla necessità di non gravare ulteriormente sui più deboli debba essere accolta, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. In generale non può passare il principio che si possano dare meno servizi e più costosi", concludono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati.

C.O.

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