(Adnkronos) - La procura di Bologna ha aperto oggi, mercoledì 29 luglio, un fascicolo per i disordini, scoppiati la sera del 20 luglio in città, il giorno dopo la morte di Abderrahim Fakir. Sono dodici gli indagati. Le accuse, a vario titolo, sono di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento.
Sul fronte dell'inchiesta sulla morte del 42enne, morto il giorno prima nel rione Pilastro, dopo un fermo di polizia, l'avvocato Fabio Anselmo dei familiari di Fakir ha detto, parlando con l'Adnkronos, di fidarsi dei magistrati in merito alla sua richiesta di affidare gli accertamenti a un altro corpo investigativo rispetto alla polizia. La Procura ha fatto sapere che "la terzietà delle indagini è garantita dai magistrati".
Ci sono state scene di guerriglia urbana a Bologna, durante una manifestazione. Al termine del presidio manifestanti e forze dell'ordine in tenuta antisommossa sono venuti a contatto nel centro della città. Gli scontri sono durati tutta la sera del 20 luglio tra lancio di oggetti, barricate, idranti e lacrimogeni. I vigili del fuoco sono intervenuti all'angolo tra via Bassi e via Venezian per un'auto in fiamme, mentre camionette e agenti presidiavano piazza Roosevelt per evitare che la protesta si espandesse verso altre zone del centro. Ci sono stati diversi feriti sia tra gli agenti che tra i manifestanti.














