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Attualità | 31 luglio 2026, 13:17

Ondata di caldo a Genova, ASTer chiarisce: "Le piante soffrono le alte temperature, non solo la mancanza d'acqua"

In città sono attivi 87 impianti di irrigazione automatica e 6 autobotti di soccorso. Il Settore Verde invita a non cedere ad allarmismi per i prati ingialliti e punta su piantumazioni resistenti al clima che cambia

Ondata di caldo a Genova, ASTer chiarisce: "Le piante soffrono le alte temperature, non solo la mancanza d'acqua"

Con le temperature eccezionalmente elevate di queste settimane cresce l'attenzione dei cittadini per lo stato di salute del verde urbano. Prati ingialliti e alberi in apparente sofferenza fanno pensare immediatamente a una carenza d'acqua, ma i tecnici spiegano che la realtà biologica è più complessa.

"Con queste temperature è importante chiarire un aspetto fondamentale che la nostra struttura tecnica rileva quotidianamente: le piante soffrono soprattutto il caldo estremo, non necessariamente la mancanza d'acqua – spiega Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di ASTer – Molte specie vegetali, quando le temperature superano stabilmente i 25 gradi, rallentano o interrompono la fotosintesi ed entrano in una naturale fase di difesa. Per questo vedere prati ingialliti o alberi apparentemente in sofferenza non significa automaticamente che sia necessario irrigare di più. L'irrigazione resta uno strumento fondamentale, ma deve essere utilizzata con competenza e nelle giuste quantità. L'acqua mantiene vitale l'apparato radicale, ma non può annullare gli effetti dello stress provocato da settimane di caldo intenso. Per questo ogni intervento viene attentamente programmato e calibrato in funzione delle esigenze delle diverse specie vegetali".

Per far fronte alla calura estiva, ASTer gestisce 87 impianti di irrigazione automatica, distribuiti nei principali parchi cittadini e nelle aree verdi di maggior pregio: dai Parchi di Nervi a Villa Duchessa di Galliera, da Corso Italia alla Foce, fino alla passeggiata di Pegli e a piazza Bonavino.

Gli impianti vengono realizzati sulla base della programmazione del Comune di Genova, mentre ASTer ne cura la gestione, la manutenzione e la regolazione quotidiana. L'uso di sistemi di telecontrollo consente di ottimizzare i consumi idrici e intervenire tempestivamente in caso di necessità.

A questa rete automatizzata si affiancano inoltre sei mezzi dotati di cisterna, impegnati quotidianamente nelle irrigazioni di soccorso dei giovani alberi e degli arbusti messi a dimora di recente, che rappresentano i soggetti più vulnerabili agli effetti dei picchi termici.

La gestione delle aree verdi urbane sta cambiando rapidamente per adattarsi alle nuove condizioni meteorologiche. "Il cambiamento climatico ci impone una gestione del verde sempre più scientifica e specializzata – conclude Pastorino – Il nostro compito è preservare il patrimonio verde della città utilizzando nel modo più efficiente possibile le risorse disponibili e seguendo le indicazioni dei nostri agronomi e tecnici. Parallelamente, insieme al Comune di Genova, stiamo orientando le nuove piantumazioni verso specie sempre più resistenti alle temperature estreme e ai periodi di siccità, perché questa rappresenterà una delle principali sfide nella gestione del verde urbano nei prossimi anni".

Redazione

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