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Attualità | 31 luglio 2026, 09:21

Riparazioni Navali in sciopero: "Niente premio di risultato, un fatto inaccettabile con questi volumi di lavoro"

La mobilitazione della Fiom Cgil coinvolge circa 2.000 lavoratori del comparto genovese. I sindacati puntano verso la sede di Confindustria: "Il lavoro c'è, pretendiamo rispetto e condizioni migliorative"

Riparazioni Navali in sciopero: "Niente premio di risultato, un fatto inaccettabile con questi volumi di lavoro"

Venerdì di protesta e braccia incrociate al porto di Genova. Dalla mattinata di oggi, 31 luglio, i lavoratori delle Riparazioni Navali sono scesi in sciopero per protestare contro il mancato pagamento del premio di risultato, una misura che colpisce direttamente la stabilità economica delle maestranze del comparto.

A guidare la mobilitazione è la Fiom Cgil, che sottolinea l'eccezionalità negativa di quanto sta accadendo negli stabilimenti dello scalo capoluogo.

«Per la prima volta assistiamo alla mancata corresponsione del premio di risultato», denuncia Luca Marenco, responsabile Fiom Cgil per le Riparazioni Navali. «È una decisione non accettabile, soprattutto per un settore come la navalmeccanica dove il lavoro non manca ed è, anzi, presente in volumi importanti».

La vertenza riguarda un bacino di circa 2.000 addetti stabili operanti nelle Riparazioni Navali genovesi. Per questi lavoratori, il premio di risultato rappresenta una quota fondamentale del salario, equivalente in media a un'intera mensilità aggiuntiva all'anno.

La protesta non è destinata a fermarsi tra i banchine. Il corteo dei lavoratori ha infatti come obiettivo il centro città: «Andremo direttamente in Confindustria per protestare contro questa scelta che penalizza ingiustamente le persone», prosegue Marenco. «Chiederemo non solo l’immediata erogazione del premio, ma, visti gli eccellenti risultati ottenuti dal comparto, pretenderemo anche condizioni migliorative rispetto all'accordo precedente. Risultati che sono stati resi possibili unicamente grazie all'impegno e al lavoro quotidiano dei lavoratori».

Dopo un’accesa assemblea in tutti i settori delle Riparazioni Navali di Genova, i lavoratori hanno deciso unitariamente di dirigersi in corteo verso la sede di Confindustria per chiedere lo sblocco della trattativa sul Premio di Risultato.

“La trattativa si era arenata su diversi punti nonostante nel settore ci sia tanto lavoro - spiegano Luigi Pinasco Segretario generale UILM Genova, Fabio Carbonaro funzionario UILM Genova, Mauro Rinotti funzionario UILM Genova - Abbiamo avanzato una richiesta di anticipo. C’è l’impegno di Confindustria a riprendere la trattativa e a lavorare sull’ipotesi di accordo. 

In questo Paese esiste un problema salario enorme e un problema a reperire personale qualificato nella manifattura. Il nostro Paese è al palo in Europa per il recupero del potere d’acquisto e di redistribuzione della ricchezza. Oggi occorre migliorare questo accordo per valorizzare il lavoro delle nostre maestranze che meritano, innazi tutto, rispetto ”.

Redazione

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