Affitti elevati, concorrenza dell'e-commerce e variazioni delle abitudini di consumo: il commercio del centro, inevitabilmente, continua a trasformarsi. L’ultima saracinesca a essersi abbassata in via XX Settembre è quella di Pollini, noto marchio italiano di fascia medio-alta specializzato soprattutto in scarpe, borse, pelletteria e accessori.
Parallelamente, però, si registra anche una nuova apertura: in via Carducci 13r stanno hanno preso forma i locali di Habimat, che occuperà gli spazi utilizzati come point elettorale dell'allora candidata sindaca Silvia Salis. L’insegna è specializzata nell'arredamento e nelle finiture per la casa, con uno showroom dedicato a chi deve arredare o ristrutturare un'abitazione.
Due movimenti opposti che fotografano un fenomeno ormai consolidato: da una parte attività storiche o marchi affermati che faticano a sostenere i costi di gestione, dall'altra nuovi operatori che provano a investire in una delle zone più centrali della città.
Il commercio nel cuore di Genova continua infatti a confrontarsi con diverse criticità. I canoni di locazione rimangono elevati, mentre le spese di gestione, tra personale, utenze e servizi, incidono sempre di più sui bilanci delle attività. A questo si aggiunge la concorrenza dell'e-commerce, che negli ultimi anni ha modificato in modo significativo le abitudini d'acquisto dei consumatori, riducendo il traffico nei negozi tradizionali.
Il futuro del commercio genovese passerà probabilmente dalla capacità di trovare un equilibrio tra negozi di prossimità, grandi marchi, nuove attività e una città sempre più orientata a offrire servizi ed esperienze capaci di riportare persone e consumatori nelle vie del centro.
















