Dalla tranquillità del suo atelier ad Arenzano alle luci dei riflettori televisivi: per Greta Saponaro il passo è stato tanto breve quanto inaspettato. Imprenditrice e stilista al fianco della madre nell'Atelier Maria Pia G., Greta è diventata uno dei volti nuovi de La Ruota della Fortuna, conquistando il titolo di campionessa al termine di un’avventura nata quasi per scommessa e trasformatasi in un piccolo fenomeno personale.
"È nato tutto per gioco - racconta -. Con la mia migliore amica eravamo lì una sera a guardare il programma e ci siamo dette: ma senti, dai, mandiamo l'iscrizione. E così abbiamo fatto, pensando che magari ci avrebbero richiamate l'inverno successivo". Dopo mesi di silenzio, a giugno la svolta improvvisa con la convocazione per i provini. "Ho affrontato le varie selezioni e alla fine sono stata scelta come nuova concorrente. Ci sono andata quasi controvoglia, perché il casting era a Genova alle due del pomeriggio, in pausa pranzo, con quel caldo. Alla fine, però, è andata benissimo".
Il percorso selettivo ha messo alla prova diverse attitudini, tra cui anche la prova davanti alla telecamera: "Forse ha contato anche il fatto di essere abbastanza disinvolta davanti all'obiettivo: è un ambiente che mi piace. E poi, diciamo, io sono una che parla, sorride, non sta certo zitta: forse è stato anche quello a fare la differenza".
Da quel momento gli eventi hanno accelerato improvvisamente, portando Greta dritta negli studi televisivi. "È successo nell'arco di pochissimi giorni. Ero qui in negozio quando mi hanno chiamata per darmi la notizia: ero stata scelta come nuova concorrente. Sono rimasta un attimo spiazzata, ho detto solo: 'ok, grazie...' e poco dopo mi sono resa conto che era successo davvero".
L'esperienza in studio ha lasciato un ricordo vivido e positivo, segnato dall'accoglienza dello staff e dall'effetto sorpresa della vittoria. "Non vedevo l'ora di rivedere la puntata per capire come fossi effettivamente arrivata a diventare campionessa, perché sul momento mi è sembrato tutto assurdo. È stata un'esperienza bellissima, mi sono divertita moltissimo, e devo dire che tutte le persone che lavorano al programma sono state gentilissime: mi sono trovata benissimo, in un ambiente davvero accogliente".

Il bottino finale ha coronato il percorso sul tabellone. "Sono 27.600 euro, ogni tanto la fortuna ci vede bene". La puntata successiva ha visto poi l'uscita di scena, riletta oggi con un pizzico di autoironia. "Guardando la puntata mi è venuto un po' il nervoso, perché lì per lì ero talmente felice per tutto quello che era successo che non avevo realizzato di aver perso il titolo: me ne sono resa conto solo dopo. Ma partendo dal presupposto che è andata comunque benissimo, non posso certo lamentarmi: se penso a quanto bisogna lavorare per arrivare a una cifra del genere...". Alla domanda su un eventuale bis sul piccolo schermo, la risposta è immediata. "Tantissime persone mi hanno scritto per chiedermi cosa avessi combinato. Io non sono una che si autocelebra, non mi piace, però un pensiero l'ho fatto: su tutte le iscrizioni che arrivano al programma, che sono davvero moltissime, io sono riuscita a superare le varie selezioni. Vuol dire che un minimo sono portata per questo gioco, evidentemente. E poi, sicuramente, anche il lato caratteriale ha fatto la sua parte. Ero estremamente rilassata, non avevo l'ansia di sbagliare o di non conoscere un gioco. L'ho presa con leggerezza, e forse è stato proprio questo, alla fine, a giocare a mio favore".
Non sono mancati i momenti comici nei retroscena familiari, a partire dall'accompagnatrice, la zia Alessandra Grasso: "Aveva un gran sorriso stampato in faccia" ricorda Greta ridendo. "I primi cinque minuti della puntata sono stata un po' così anch'io, ma poi mi sono ambientata, mi sentivo bene: sarei potuta restare ancora un po'". Una disinvoltura notata anche da casa: "Le mie amiche mi hanno detto che si vedeva davvero che ero tranquilla, che sembravo a mio agio, nel mio mondo".

La parentesi sotto i riflettori ha riportato a galla anche vecchie inclinazioni personali, senza però scalzare le priorità professionali legate alla moda. "Il mio lavoro mi piace moltissimo, non sto cercando altro perché non mi soddisfa: tutt'altro. Però ho studiato per tre anni recitazione cinematografica, perché è un mondo che mi ha sempre appassionata. Tutto ciò che sta dietro una telecamera mi affascina: mentre ero lì ho anche pensato, perché no, magari potrei fare la presentatrice. Sono idee che però rischierebbero di portarmi lontano dal mio lavoro attuale, e sono consapevole che sarebbero scelte totalizzanti". La porta per il mondo dello spettacolo, tuttavia, rimane socchiusa: "Se potessi vivere una vita parallela, sceglierei quella. E se dovesse ricapitare un'occasione simile, di certo non direi di no per mancanza di tempo: mi organizzerei".
Sul riutilizzo del montepremi vinto, la visione resta ancorata alla concretezza quotidiana e al lavoro in atelier. "Una parte penso di volerla investire per il futuro, mettendola da parte per farla crescere: chi fa impresa in proprio sa quanto sia importante avere un cuscinetto per qualsiasi imprevisto". Senza dimenticare l'attività di famiglia e un pizzico di meritato relax. "Il mio lavoro è il mio futuro, e pensando anche a qualunque cosa la vita mi riservi, ha senso investire. Non so se mi ricapiterà mai più un'occasione così: per questo voglio essere un po' lungimirante. Poi, certo, qualcosa me lo godrò anch'io: un viaggio, un piccolo sfizio magari".
















