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Sanità | 23 agosto 2026, 11:09

Tumore alla prostata, Bassetti: "I funghi champignon possono ritardare e prevenire la progressione"

L’infettivologo rilancia una ricerca sui possibili effetti dei prataioli bianchi: allo studio il ruolo di alcuni composti bioattivi nella risposta immunitaria contro le cellule tumorali

Tumore alla prostata, Bassetti: "I funghi champignon possono ritardare e prevenire la progressione"

I funghi champignon potrebbero avere un ruolo nella lotta al tumore alla prostata. È quanto emerge dalle ricerche scientifiche rilanciate dall’infettivologo Matteo Bassetti, che sui social ha fatto il punto sui possibili effetti dei prataioli bianchi, tra i funghi commestibili più coltivati al mondo.

Il consumo di questi funghi è da tempo oggetto di studi per i possibili benefici sulla salute e, in particolare, per il loro potenziale ruolo nella prevenzione di alcune forme tumorali. Tra gli ambiti di ricerca c’è anche l’adenocarcinoma prostatico, sul quale sono state raccolte alcune evidenze preliminari.

Gli studiosi hanno analizzato sia i risultati ottenuti in laboratorio sia i primi dati di una sperimentazione clinica di fase 2, ancora in corso, che sta valutando un integratore a base di funghi prataioli bianchi come possibile supporto nel trattamento del tumore alla prostata.

Secondo l'ipotesi al centro della ricerca, alcuni composti presenti negli Agaricus potrebbero influenzare il comportamento del sistema immunitario nei confronti delle cellule tumorali. "I funghi champignon Agaricus contengono alcuni composti bioattivi in grado di ritardare e prevenire la progressione del tumore alla prostata", sottolinea Bassetti.

Il possibile meccanismo sarebbe legato a un'azione immunomodulatrice: alcune sostanze contenute nei funghi potrebbero infatti contribuire a regolare la risposta immunitaria e favorire il contrasto alla crescita delle cellule cancerose.

Non è ancora stato però stabilito quali siano esattamente i componenti responsabili di questo effetto. Tra le sostanze sotto osservazione c'è il ß-glucano, un polisaccaride presente nella parete cellulare dei funghi e considerato uno dei possibili protagonisti dell'attività immunomodulatoria.

La ricerca è comunque ancora in una fase preliminare e non consente di considerare gli champignon come una terapia contro il tumore alla prostata. Proprio per questo Bassetti mette in guardia anche dall'acquisto di prodotti e preparati reperibili online.

"Al momento non esistono prodotti adeguati, quindi evitate di comprare prodotti a base di funghi o estratti online" avverte l'infettivologo, ricordando che questi prodotti non sono attualmente approvati dagli organismi competenti per la regolamentazione degli alimenti e dei prodotti farmaceutici.

Per eventuali applicazioni terapeutiche sarà quindi necessario attendere i risultati della sperimentazione clinica e ulteriori studi che permettano di chiarire efficacia, sicurezza e composizione degli eventuali integratori. L'obiettivo, conclude Bassetti, è arrivare in futuro a prodotti adeguatamente studiati e regolamentati.

Redazione

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