"Esprimo la mia solidarietà e quella dell’amministrazione comunale ai lavoratori di Ericsson e alle loro famiglie. L’annuncio di 131 esuberi mette in discussione la sicurezza economica e i progetti di vita di tante persone e rischia di impoverire un patrimonio di professionalità e competenze che appartiene alla storia industriale e tecnologica di Genova".
Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, a seguito dell’annuncio della procedura di licenziamento collettivo che interessa il sito Ericsson degli Erzelli.
"Incontreremo al più presto le organizzazioni sindacali per ascoltare le richieste dei lavoratori e condividere le iniziative da intraprendere a tutela dell’occupazione - prosegue la sindaca - chiederemo inoltre un incontro urgente con i vertici dell’azienda per conoscere nel dettaglio le ragioni di questa decisione, le prospettive del sito genovese e le possibili alternative ai tagli annunciati".
"Ericsson è una multinazionale privata, ma le conseguenze delle sue scelte riguardano tutta la città - conclude Salis - l’amministrazione comunale farà tutto il possibile, utilizzando ogni strumento a propria disposizione, per stare al fianco dei lavoratori e sostenere soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro e le attività di ricerca e sviluppo. Genova ha bisogno di queste competenze per costruire il proprio futuro: difenderle significa anche tutelare le opportunità di chi si forma qui e vuole continuare a vivere e lavorare nella nostra città".














