Sembra non aver imparato nulla da tutti gli errori commessi negli ultimi tre anni. La Sampdoria prosegue la propria agonia anche in questo avvio di stagione, con i blucerchiati sconfitti 2-0 a Mantova al termine di una prestazione deludente e condita dai soliti svarioni nei momenti cruciali della gara: continua a non convincere il portiere Vindahl, scelta di mercato totalmente forzata e rischiosa considerando il recente passato dell'estremo difensore danese, negativo l'impatto di Lauritsen, con il rigore fallito poco prima del raddoppio biancorosso (ma è da capire perchè non sia andato Insigne sul dischetto, considerando il recente infortunio dell'attaccante ex Sparta Rotterdam, rientrato in campo solo oggi a metà ripresa dopo un mese di stop) e troppo prevedibile la manovra offensiva della squadra, incapace di reagire alla prima difficoltà.
"C’è grande arrabbiatura - sottolinea Corradi dopo il ko del "Martelli", che relega la Samp all'ultimo posto in classifica insieme alla Carrarese: - il primo tempo è stato il più classico esempio di cos’è la Serie B, una sfida sporca e complicata in cui eravamo troppo bassi. Siamo passati a tre in mezzo al campo e con l'ingresso di Abildgaard a inizio ripresa abbiamo preso il comando del gioco, ma un nostro errore ha portato avanti il Mantova. Sbagli poi un rigore e prendi il 2-0, in questo modo le partite si perdono...".
Triti e ritriti i discorsi su atteggiamento e coraggio, ma il tecnico cerca di spronare in qualche modo la squadra: "Bisogna cambiare registro: la timidezza della prima frazione non mi è piaciuta - ha aggiunto Corradi ai canali blucerchiati - loro sono una buona squadra ma quando c’era bisogno buttavano la palla in avanti: questa è la Serie B. Sabato con il Catanzaro sarà fondamentale e una vittoria ci permetterebbe di andare alla sosta più tranquilli. Dispiace per i tifosi, penso a chi oggi ha fatto chilometri e ci sostiene sempre. Anche per loro giocheremo la partita come se fosse decisiva».














