Trenta poesie dedicate a Genova, in italiano e in genovese, per attraversare la città quartiere per quartiere nell'anno che celebra i cento anni della "Grande Genova". L'appuntamento è per domani, giovedì 17 settembre, alle 18.30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.
A dar voce ai versi sarà il "Team Solenghi": sul leggio si alterneranno Tullio Solenghi e gli attori Roberto Alinghieri e Mauro Pirovano, mentre il professor Francesco De Nicola coordinerà la serata, illustrando di volta in volta il profilo degli autori e le corrispondenze tra i testi e i "luoghi poetici" che li hanno ispirati.
Il percorso parte da lontano. Fu Petrarca il primo grande poeta a celebrare Genova, definendola "superba" e "città regale"; secoli dopo Carducci, nei versi dedicati a Mazzini, l'avrebbe chiamata "marmoreo gigante". Nel Novecento i maggiori poeti italiani hanno poi guardato a una Genova lontana dalla cartolina, colta attraverso il paesaggio nella sua realtà umana più profonda.
È questo il filo che la serata ripercorre, da Voltri a Nervi, con le necessarie divagazioni nel centro storico, da quello portuale a quello collinare. Accanto ai grandi nomi genovesi e liguri (Montale e Sbarbaro, Sanguineti e Testa) trovano spazio i poeti che di Genova furono ospiti e rimasero incantati: Gozzano e Campana, Caproni e Lauzi. E ancora le voci femminili di Elena Bono e Margherita Faustini, i dialettali Firpo e Guidoni, e autori ingiustamente dimenticati come Nicola Ghiglione, surreale e tra i primi ecologisti, o Riccardo Mannerini, l'uomo che aprì a Fabrizio De André il mondo della poesia.














